ACHMET PASCIA’ Bey di Tunisi. Corsaro.

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Anno, mese

Stato, in proprio

Avversario

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1585




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In proprio

Spagna

Venezia

Scorre con 2 galeotte; nei pressi di Crotone si imbatte nella nave catalana “Vergine Maria del Rosario e San Giovanni Battista” che, capitanata dallo Homes, sta trasportando 250 tonnellate di frumento. Prende l’imbarcazione, riduce allo stato di schiavitù l’equipaggio e lo fa condurre in Turchia. Di lì a poco, una bonaccia costringe la nave catturata a fermarsi all’altezza del castello turco di Santa Maura (Levkas). 2 galee veneziane della squadra di Ermolao Tiepolo (4 secondo le fonti turche) avvistano la nave spagnola e si indirizzano verso di essa. Mentre una parte degli uomini di Achmet Pascià fugge su di una barca, le batterie di Santa Maura aprono il fuoco sui veneziani. Il Tiepolo invia una fregata verso la nave catalana; questa viene rimorchiata con tanta forza, che in breve tempo è fuori della portata dei cannoni turchi. Il capitano veneziano dichiarerà poi al cadì di Prevesa (Préveza) che il vascello spagnolo è in realtà una nave della Serenissima e che il frumento trovato a bordo appartiene a mercanti veneziani. Per meglio avvalorare tale tesi piratesca, egli farà sottoscrivere agli uomini di Achmet Pascià, divenuti suoi prigionieri, una falsa dichiarazione in cambio della loro libertà.

Giugno



Passa per Costantinopoli (Istanbul) ed Achmet Pascià offre al Tiepolo 7 schiavi spagnoli.

CITAZIONI