LIGORIO ASSANTI Corsaro di Rodi.
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Anno, mese |
Stato, in proprio |
Avversario |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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Vassallo dei cavalieri di Rodi, ha da essi in feudo metà dell’isola di Nissaro (Nisiros) presso Rodi (Rodhos); l’altra metà spetta, invece, al cugino Giacomo. |
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1340 |
In proprio |
Cipro |
Arma una galea e scorre nei mari di Levante ai danni sia di navi cristiane che turche. Svaligia alcuni rodioti, che sono sudditi dell’ordine gerosolimitano, e deruba anche alcuni mercanti ciprioti. Il re di Cipro (Kipros) arma 2 galee per perseguitarlo; confisca, inoltre, i beni dei cavalieri di Rodi per soddisfare con il ricavato le perdite subite dai suoi sudditi. L’Assanti viene citato dall’ordine a comparire in giudizio a Rodi per rispondere dei suoi delitti. Dichiarato contumace, gli è tolto il feudo di Nissaro. Il cugino Giacomo, con il permesso dei cavalieri gli compra la sua parte di proprietà per 2500 fiorini. |
CITAZIONI