PIERRE AUDINET Di Marsiglia (Marseille) o di Port-de-Bouc. Corsaro.
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Anno, mese |
Stato, in proprio |
Avversario |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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1451 |
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Maggio |
Angiò |
Re d’Aragona |
Al comando di una galeotta di 15 banchi, inizia la sua campagna devastatrice lungo le coste catalane. Viaggia di conserva con il de Marcegu: loro pilota è un savoiardo che ha vissuto a lungo in Catalogna esercitando l’attività della pesca. Esce dalle bocche del Rodano a Port-de-Bouc ed attacca in pieno giorno il porto e la città di Rosas. |
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1454 |
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………… |
Angiò |
Re d’Aragona |
Ripete lo stesso percorso di tre anni prima con una galeotta ed un brigantino. Sono uccisi due pescatori di Rosas. Le autorità di Barcellona incaricano l’armatore di una galea (Francisco de Rancho) ed il capitano di una galeotta (Pere Marti) di lanciarsi al suo inseguimento; nello stesso tempo vengono armate una galeotta ed una caravella agli ordini di Johan Bertran. Audinet si collega a Cadaqués con il corsaro genovese Melchiorre Grimaldi, per cui si rende difficile la sua cattura con una squadra ridotta. Le autorità decidono, allora, di armare un’altra galeotta: questa non ha modo di operare per il ritiro improvviso dei due corsari. |
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Giugno |
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Fa naufragio con la sua nave. Il Grimaldi disarma la sua galea. |
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1455 |
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Marzo |
Angiò |
Re d’Aragona |
Riprende il mare con la sua galeotta ed agisce con più audacia. Si presenta di sera davanti alla spiaggia di Barcellona e si impossessa di una caravella, giunta il giorno precedente da Maiorca (Mallorca). |
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Aprile |
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Immediata è la reazione degli abitanti di Barcellona, che mettono in allarme tutta la costa da Colliure a Tortosa. La sua ricerca si rivela infruttuosa. Si associa con il Grimaldi e Jean de Villages; punta verso sud, fa sbarcare i suoi uomini ai muraglioni di Salou, conquista la località ed abbandona la città dopo averla messa a sacco. |
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………… |
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Si impossessa di alcune barche, che trasportano vino e di altre 3 imbarcazioni cariche di lana e frumento; procede verso Tortosa. Nel porto di Andraitx, sempre con gli altri due corsari, si impadronisce di altre 3 navi, ivi rifugiatesi a causa del cattivo tempo. Intercetta le navi mercantili ditrette a Barcellona. |
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………… |
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Gli abitanti di Barcellona rispondono alle sue imprese con l’armamento di 2 caravelle e di 2 barche, di una galeotta di 14 banchi e, più tardi, di una galea, la “Santa Eulalia”. |
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Settembre ottobre |
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Naviga a fine settembre con una galeotta di 24 banchi e 124 uomini di equipaggio; è scortato da un’altra nave provenzale. Si accinge a catturare 2 legni che puntano su Barcellona, di cui uno trasporta mercanzie varie ed uno frumento. Viene a La Fondada, fra Torroella de Montgri e las Medas, nei pressi di Pals, gli viene contro la galea “Santa Eulalia”. E’ obbligato a gettarsi sul litorale; molti dei suoi uomini si danno alla fuga. Il vincitore Ramon Guerau, ai primi di ottobre, è accolto in trionfo a Barcellona con al traino le 2 galeotte corsare. Molti dei fuggitivi sono catturati nell’Ampurdan: a 40 di costoro viene imposto un riscatto per la loro liberazione. Tuttavia non saranno subito rilasciati per non ritrovarseli in breve tempo come avversari; si preferirà di destinarli a scambi con prigionieri in mano dei corsari. Dei rimanenti, 2 schiavi saranno venduti all’asta; i residui prigionieri saranno incatenati per essere adibiti prima ad alcuni lavori pubblici e, più tardi, per essere utilizzati a bordo come forzati. Pierre Audinet si salva e rientra a Marsiglia (Marseille). |
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1456 |
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Gennaio |
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Si dichiara disponibile a catturare il più elevato numero di catalani, nemici di Renato d’Angiò, al fine di scambiarli con gli uomini della sua galeotta, ancora prigionieri a Barcellona. |
CITAZIONI
-“Con Perozzo, Martello e Scarinchio “Famosos y temibles en la Corona de Argon” Coll Julia