AVAT RAIS Di Valona (Vlona). Corsaro.
1519 (aprile)
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Anno, mese |
Stato, in proprio |
Avversario |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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1519 |
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In proprio |
Corsari |
Salpa da Valona (Vlona) con Romodan Rais alla testa di 4 fuste e di un brigantino: ha dalle autorità di Valona l’autorizzazione di combattere una nave di corsari biscaglini. |
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Aprile |
In proprio |
Venezia |
Esce da Valona con altre 3 fuste ed un brigantino. Si porta alle isole Tremiti, dove si impadronisce di un grippo veneziano carico di zolfo, che è diretto diretto da Lanciano per Corfù (Kerkira); cattura un altro grippo, pure veneziano, a Peschici, che, carico di frumento ed orzo, si sta portando dalla Puglia a Peschici. Con Romodan Rais si appropria di una marcigliana veneziana, stipata di pepe e di zucchero, messasi in viaggio da Ancona per completare il trasporto a Barletta con un certo quantitativo di frumento. Abbandona le 3 navi prese in precedenza, mentre trattiene prigionieri gli uomini trovati a bordo. Nei pressi di Sebenico (Sibenik), infine, si imbatte in una galea della Serenissima, che sta conducendo a Costantinopoli (Istanbul) il nuovo bailo Tommaso Contarini. Con la sua fusta (18 banchi e 100 uomini di equipaggio) va contro la nave veneziana e tenta di abbordarla. Viene attaccato, a sua volta, da uno schierazzo di Corfù accorso nel frattempo. La galea investe la sua fusta con il rostro; la sua nave perde l’albero per il forte urto. Muore in combattimento per un colpo di bombarda. I corsari si gettano in acqua; ne sono uccisi 9, nonostante che abbiano fatti segnali di resa. Lo scontro dura due/tre ore; sono fatti 45 prigionieri. |
CITAZIONI