BEAUCHAMP (Henry di Merles) Cavaliere di Malta. Priore di Tolosa (Toulouse).
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Anno, mese |
Stato, in proprio |
Avversario |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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1647 |
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Gennaio |
Malta |
Corsari barbareschi |
Ha il comando delle galee dell’ordine gerosolomitano al posto del deceduto Saint-Iey. Scorre nelle acque siciliane alla ricerca di vascelli barbareschi. |
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Aprile |
Malta |
Impero ottomano |
Parte in avanscoperta per verificare la situazione in Levante. Durante la spedizione preda un caramussali carico di riso e di lino e lo conduce a Malta. |
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Giugno |
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A Messina con la flotta cristiana. Si collega con le 5 galee pontificie, che sono agli ordini del cavaliere di Malta Mario Bolognetti. Si reca a Cerigo (Kithira); da qui, si congiunge con i pontifici e si pone all’inseguimento di un convoglio militare ottomano che ripara nel porto di Negroponte (Evvoia). |
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Luglio |
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A Napoli di Romania (Navplion) con 6 galee. Raggiunge il capitano generale Giovanni Battista Grimani e con la flotta veneziana assedia nel porto di Mitilene (Mitilini) 27 galee e 2 maone. Da qui, con il Bolognetti, il Grimanì ed il provveditore generale Leonardo Mocenigo (per un totale di 16 galee), passa all’assedio di Chio (Khios): nel porto vi sono 30 galee, 25 vascelli, 4 maone, vari bertoni, saiche e caramussali con 8000 uomini destinati ad assediare Iraklion, capitale dell’isola di Candia. |
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Agosto settembre |
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A fine agosto, all’alba le tre squadre, giunte durante la notte, passano di sorpresa davanti al porto di Chio in linea di fila. Ogni nave bombarda dal lato sinistro la flotta turca alla fonda, procurando morti, scompiglio, distruzioni ed affondando 2 galee. Gli avversari, ripresisi, fanno una sortita sparando bordate alla cieca; le squadre alleate con una pronta reazione li costringono a rientrare nel porto. Quindi vanno ad appostarsi all’isola di Ikària per tagliare al nemico la strada se mai qualche nave si fosse azzardata di prendere la strada per l’isola di Candia. Il blocco a Napoli di Romania ed a Ikària dura per quasi tutto settembre, fino al momento in cui il Grimani, non avendo più viveri e munizioni, né trovandone da quelle parti, è obbligato a riunire le forze ed a riprendere la via di Iraklion. |
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Ottobre |
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Ai primi del mese, la squadra lascia di notte il campo: molti sono i cavalieri ed i marinai colpiti dalla peste. Tocca Corfù (Kerkira), Otranto, Santa Maria di Leuca ed infine Messina. |
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Novembre |
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A Malta. |
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1648 |
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………… |
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A Civitavecchia con 4 galee. Svernatovi, raggiunge Messina. La città è tanto angustiata dalla carestia che i cittadini trattengono come prigionieri i capitani e l’equipaggio della “San Giuseppe”, per timore che i maltesi intercettino le navi di frumento dirette in Sicilia. Vi sono le proteste del gran maestro dell’ordine ed il Beauchamp può salpare dalla città trainando una nuova galea costruita a Messina. |
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Luglio |
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Si congiunge alla Fossa di San Giovanni con 5 galee pontificie condotte ancora dal Bolognetti. Viene a Corfù ed a Zante (Zakinthos). |
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Agosto settembre |
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Ritorna alla difesa di Iraklion, assediata da 30000 uomini comandati da Hussein Pascià. Capitano generale dei veneziani è ora Alvise Mocenigo. Per timore della peste, non sbarca i suoi soldati in città, nonostante le reiterate richieste dei veneziani. Il Bolognetti, al contrario, fa scendere a terra 70 dei suoi fanti. Il Beauchamp scorre con i veneziani tra La Canea (Khania), Capo Spada e Cerigotto (Andikithira); affianca i pontifici all’assalto al castello di Mellipotamo, cittadina situata tra Candia e Retimo (Réthimon), già occupata anch’essa dagli avversari. Vi sono sbarcati di sera 400 fanti e 50 cavalieri. Il Beauchamp si avvicina alla fortezza e con 400 tiri dei cannoni di corsia vi apre una larga breccia nelle mura del castello. Arriva da Retimo la cavalleria turca in soccorso dei difensori; gli alleati, dopo avere saccheggiati i magazzini di Mellipotamo, si devono ritirare con alcune perdite (4 cavalieri e 30 soldati per i maltesi; 30 per i pontifici contro 100 morti fra gli ottomani). Si dirige, di seguito, nelle acque di Cerigo; giunge Francesco Morosini che, con il Bolognetti, fiancheggia il Beauchamp nell’intercettare il passaggio di 15 navi avversarie dirette da Chio ad Andro (Andros). |
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Ottobre |
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I legni nemici non sono avvistati, per cui si decide il rientro a Cerigo. |
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Novembre |
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Bloccato per venti giorni dalle burrasche, può, alfine, riprendere la strada per Malta. Si separa dai pontifici a Capo Spartivento. Allo scadere della sua carica, Flaminio Balbiani ha il comando delle galee gerosolomitane. |
CITAZIONI
-“Vecchio d’esperienza, e venerabile per le sue qualità, portando una barba lunga fin’al petto.” Dal Pozzo