BALDASSARRE DI BIASSA Di La Spezia. Padre di Giovanni.

Anno, mese

Stato, in proprio

Avversario

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

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Con il fratello maggiore Gaspare, milita prima nella marina genovese e, poi, in quella pontificia.

1481




Dicembre

Genova

Fuoriusciti

Ha il comando di una galea. L’Animanegra si impossessa della sua nave.

1484

Genova

Corsari

I genovesi allestiscono 2 galee per combattere i corsari e gliene danno il comando.

1487




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Fregoso

Milano

Affianca i Fregoso contro Genova, controllata dal duca di Milano Ludovico Sforza.

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Genova

Firenze

Combatte nella guerra di Sarzana. Preposto con 300 fanti alla guardia dei borghi di Sarzanello, lascia la posizione all’avvicinarsi del nemico. Viene accusato di codardia.

1494




Aprile

Francia

Chiesa

Aderisce agli accordi stabiliti dai fuoriusciti genovesi con il cardinale Giuliano della Rovere (il futuro pontefice Giulio II) alla vigilia della calata del re di Francia Carlo VIII in Italia. Porta in salvo il cardinale ribelle al papa Alessandro VI e lo accompagna, con la sua galea, da Ostia a Genova.

1500



Conduce il della Rovere da Ostia a Savona e lo salvaguarda, in tal modo, dalle insidie di Cesare Borgia.

1503




Novembre

Chiesa

Venezia

Con Obizzo Alidosi è inviato in Romagna per contrastare l’avanzata nella regione dei veneziani. Prende contatto con Dionigi Naldi: costui preferisce accordarsi con i veneziani.

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Ha il comando della flotta pontificia.

1506



Il papa, in occasione di una malattia del re di Francia, che controlla Genova, medita un colpo di mano sulla città. Il Biassa arma 2 galee, fatte costruire a suo tempo nell’arsenale di Pisa da Alessandro VI. Luigi XII guarisce e l’iniziativa non ha alcun seguito.

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Chiesa

Corsari barbareschi

Difende le coste laziali dalle incursioni dei corsari barbareschi.

1509




Agosto

Chiesa

Corsari barbareschi

Sulla foce del Tevere sono sorprese dai corsari barbareschi del Curtogoli 2 galee pontificie: una di queste è catturata. L’episodio gli guadagna l’irrisione dei contemporanei, che non tengono nel dovuto conto il fatto che i suoi 2 bastimenti sono costretti a solcare il mare con un numero di vogatori ridotto rispetto al normale, a causa della guerra in corso con i veneziani.

1510




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Naviga sul Tevere e nel mare Tirreno verso Ostia e Civitavecchia con a bordo il pontefice.

Luglio

Chiesa

Francia

Lascia il porto di Civitavecchia per accompagnare in Liguria Ottaviano e Giano Fregoso, rivolti alla conquista di Genova. Si trova alla testa di 6 galee; con la sua flotta vi sono anche 11 galee veneziane agli ordini di Girolamo (Grillo) Contarini. Il Biassa occupa Chiavari, Rapallo e Sestri Levante. Nel proseguimento della navigazione, pontifici e veneziani si ancorano in una baia nei pressi di Genova. All'alba compare la flotta francese con alla testa la "Louise" di Pregeant de Bidoux ed il galeone di Bernardino d'Ornesan. Il mare è in bonaccia; gli avversari adottano una vecchia tattica di combattimento consistenste in una triplice fila di navi, legate fra loro da una serie di cavi. In testa sono i bastimenti più veloci come i brigantini, in coda quelli più pesanti come le caracche. Inizia un tiro di artiglieria continuo ed alternato per fila.Il Biassa ed il Contarini, nonostante la posizione sfavorevole, si disimpegnano in un primo momento portandosi su bassi fondali salvo a darsi, in un secondo momento, alla fuga. Il capitano pontificio si ritira, inseguito dall’avversario fino al monte Argentario; da ultimo, ripara a Lungone, presso l’isola d’Elba.

Agosto



Si trova a Civitavecchia con la flotta veneziana del Contarini (11 galee nel complesso, di cui una galea e 2 brigantini sono pontifici). Trasporta sulle sue navi i fanti destinati all’impresa di Genova. L’azione si presenta senza prospettive, per cui, il Contarini si allontana verso Albenga per imbarcarvi un contingente di 3000 fanti svizzeri: costoro non si presentano all'appuntamento per cui il Biassa ed il Contarini si ricollegano a Santo Stefano di Magra. Riporta le truppe di Marcantonio Colonna e di Giano Fregoso nel Lazio.Viene a trovarlo il papa Giulio II che si ferma a pranzo con i condottieri. Il pontefice presenzia alla rassegna della flotta del Biassa che si svolge sulla foce del Tevere.

Settembre



Tenta nuovamente di conquistare Genova con il Contarini. Si ferma nella baia di Vado Ligure per rifornirsi d'acqua: giunge il Bidoux; veneziani e pontifici si allontanano. Si scontra con il Bidoux e l'Ornesan tra Genova e la Spezia. Il mare è sempre in bonaccia e gli alleati adottano uno schieramento su tre file. Il combattimento dura un'ora e mezza. Segue una nuova ritirata; successivamente, il Biassa con Andrea Doria assale i francesi a Portovenere. L’attacco condotto a terra dal Fregoso fallisce, per cui deve rientrare alla base di partenza: non viene disturbato dai francesi, per cui riprendere tranquillamente la navigazione. Il giorno successivo si imbatte in una nave di Cagliari e ne confisca la riserva d'acqua.

Ottobre



Si ricollega con il Contarini ed attacca in Portovenere il Bidoux; respinto,dopo avere subito il danneggiamento di 3 galee, rientra a la Spezia. Tenta di sbarcare a Livorno: è accolto con ostilità e non ha la possibilità di rifornirsi d'acqua. Con il favore del vento ripara con il Contarini a Piombino. Con l'arrivo della cattiva stagione rientra a Civitavecchia, mentre i veneziani si danno alla guerra di corsa sulle coste liguri.

Novembre



Staziona con il Contarini a Portoferraio.

1511




Settembre

Chiesa

Corsari barbareschi

Affronta nel mare Tirreno i corsari barbareschi con 2 galee e 2 brigantini.

1512



Dopo la sconfitta di Ravenna, il papa lo trasferisce nel mare Adriatico.

1513




Gennaio



Viene inviato dal pontefice a Pisa ad armare nuovamente le 2 galee sottili fattevi costruire a suo tempo da Alessandro VI.

Febbraio

Chiesa


Con la morte di Giulio II cessa il suo comando della flotta pontificia. Viene sostituito nel suo incarico da Paolo Vettori.

1514      
Giugno In proprio corsari barbareschi
Gli è catturata una galea dai corsari barbareschi nelle vicinanze di Tolone (Toulon).

1516




Luglio agosto

Chiesa

Corsari barbareschi

Naviga con 2 galee alla ricerca del corsaro Curtogoli fra l’isola d’Elba, l’isola di Capraia, la Sardegna e la Corsica. Alla fine, con Antonio di Biassa, Paolo Vettori, Andrea Doria e Prégent de Bidoux lo assale nelle sue basi di Biserta (Banzart): i pontifici, agli ordini del comandante della spedizione, il cardinale di Salerno Federico Fregoso, entrano nel porto, salgono sui legni nemici, mettono a sacco il porto ed i suoi immediati dintorni. Le operazioni continuano a La Goletta, dove i genovesi recuperano una galea conquistata loro l’anno precedente dal Curtogoli a Cipro (Kipros). Costeggia, infine, il litorale africano fino all’isola di Gerbe (Djerba): sono incendiate alcune navi e vengono effettuate alcune scorrerie a terra.

1531



Muore.


CITAZIONI

-“Prode uomo, di antica famiglia genovese…Godeva riputazione di esperto e valoroso marino.” Guglielmotti