EGIDIO BOCCANEGRA (Gil de Bocanegra) Di Genova. Fratello del doge Simone. Signore di Palma e di Fuente de Alseno.

Anno, mese

Stato, in proprio

Avversario

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1340




Settembre

Genova

Fuoriusciti

Prende il castello di Tassarolo, nell’Oltregiogo.

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Castiglia

Granada

Passa al servizio del re di Castiglia Alfonso XI con 20 galee. Gli viene concessa una provvigione mensile di 1500 fiorini.

1341




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Diviene ammiraglio di Castiglia. Raccoglie a Genova una squadra di circa 20 galee: vettovaglie e paghe mensili sono a carico del sovrano. Le paghe sono regolate in ragione di 800 fiorini per galea; per la galea ammiraglia il soldo sale, invece, a 1500 fiorini il mese.

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Con 11 galee sconfigge una flottiglia di Buongiacomo, re del Marocco. La vittoria sarà ricordata in forma solenne a Genova con una processione.

1342




Marzo



Inizia ad assediare Algesiras.

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Con Carlo di Pessagno, ammiraglio del Portogallo, sconfigge tra Tatares e Puerto Bullones, sullo stretto di Gibilterra, 80 galee dei mori di Granada e del Marocco. Sono catturate 23 galee.

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Le galee genovesi fanno ritorno in Liguria al termine della campagna e vengono trionfalmente accolte nella città.

1344




Agosto settembre



Entra in trattative per passare al servizio del re d’Inghilterra Edoardo III. E’ ricevuto con tutti gli onori in Guascogna dal conte di Derby Enrico di Lancaster. Il Boccanegra trasporta quest’ultimo a Genova con le sue navi; nella città si incontra con Enrico Fieschi, che tratta il suo ingaggio per conto degli inglesi.

Dicembre



Con la caduta dal dogado del fratello Simone, si trasferisce definitivamente in Spagna.

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Al termine dell’assedio di Algesiras, il re di Castiglia gli dona l’alcazar di Manifle, situato in Algesiras, ed un palazzo a Siviglia. Gi viene pure dato in feudo il contado di Palma, posto tra Cordova e Siviglia e quello di Fuente di Alseno.

1347 Castiglia Inghilterra E' inviato in soccorso dei francesi contro gli inglesi.

1350



Fa parte del consiglio di reggenza allorché Alfonso di Castiglia è impegnato nell’assedio di Gibilterra (Gibraltar). Il sovrano muore di peste. Il Boccanegra è confermato nella sua carica dal nuovo re Pietro il Crudele.

1357



Contribuisce ad arrestare la marcia di Luis de la Cerda su Siviglia (Sevilla); lo fa prigioniero.

1359




Aprile

Castiglia

Re d’Aragona

Salpa da Siviglia al comando della flotta forte di 28 galee castigliane, di 3 di Granada, di 2 galeotte, di 4 navi e di altre 80 imbarcazioni minori. Si rifornisce ad Algesiras, naviga lungo le coste del regno musulmano di Granada, mentre le navi da carico, più pesanti, seguono una rotta parallela, più al largo. Sull'ammiraglia è imbarcato lo stesso sovrano che naviga a bordo di un vascello conquistato ai mori nella baia di Algesiras: a bordo vi sono 100 soldati e 120 balestrieri.

Maggio



Fa incrociare nel mare di Valencia alcune galee, per controllare le navi in uscita ed in entrata da tale porto; altre 3 le invia, al medesimo fine, di fronte a Barcellona; 7, da ultimo, sono utilizzate nella guerra di corsa tra Cartagena e le isole Baleari, con l’obiettivo sia di bloccare il flusso dei rifornimenti a Barcellona ed a Valencia, sia di impedire l’arrivo di eventuali soccorsi ai difensori dalla Sardegna. Viene catturata una caracca veneziana presso Maiorca (Mallorca): il carico, che è costituito da gioielli e da mercanzie preziose, viene confiscato ed il bastimento è avviato a Cartagena per essere impiegato ai fini militari. Giungono in appoggio dei castigliani 10 galee ed una galeotta portoghesi, condotte da Lanzarotto da Pessagno. Il Boccanegra si impossessa del castello di Guardamar.

Giugno



Si colloca davanti a Barcellona. La flotta entra nel porto; l’armata aragonese fa largo uso di catapulte e di una bombarda che, con una sola pietra, priva una galea castigliana del castello di poppa e dell’albero. Con i colpi successivi, si aprono grandi vuoti negli equipaggi di Pietro di Castiglia. Viene ordinata la ritirata. Il Boccanegra passa ad assediare Ibiza: gli viene contro la flotta nemica comandata da Bernardo di Cabrera, da Matteo Mercer e dal conte d’Osona.

Luglio



I castigliani abbandonano l’assedio di Ibiza. Il re Pietro si stabilisce nella galea più grande, tolta ai mori dal Boccanegra, quando costui comandava la flotta di Alfonso di Castiglia. Scorre la costa valenzana; attacca Calpe. Il Cabrera si mette al suo inseguimento con 15 galee; il genovese si porta ad Alicante ed assedia la località. Le operazioni termineranno con lo scioglimento di tale assedio ed il ritiro della flotta castigliana a Cartagena.

1366




Luglio



Parteggia per Enrico di Transtamare contro Pietro il Crudele. Gli viene concessa la località di Uticl.

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Pietro il Crudele fugge in Portogallo. Il Boccanegra si impossessa del suo tesoro a Siviglia e lo consegna al nuovo sovrano.

1367




Aprile



Cambiano le sorti della guerra e Pietro il Crudele entra vincitore in Siviglia a seguito della battaglia di Najera. Il Boccanegra viene fatto prigioniero.

Maggio



E’ condannato a morte ed è giustiziato a Siviglia. Due anni dopo, Enrico di Transtamare, alla morte del fratellastro, diverrà signore incontrastato e restituirà al figlio Ambrogio i beni del padre e la carica di ammiraglio di Castiglia.


CITAZIONI

-“Viri manu prompti ac exerciti militiae.” Bizari

-“ Fu di quella gloriosa schiera di ammiragli genovesi, che portavano oltre i confini della patria un forte, validissimo contributo alla potenza degli stati mediterranei, segnatamente alla Spagna, nella lotta contro i mori.” Argegni