NICCOLO’ BONFIO (Niccolò Bonfiglio) Della Biscaglia. Corsaro.
1496 (agosto)
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Anno, mese |
Stato, in proprio |
Avversario |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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1496 |
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……… |
In proprio |
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Si impossessa nell’isola di Gerbe (Djerba) di una nave veneziana che trasporta olio. Di seguito, cattura una nave carica di frumento, la sfonda a colpi di bombarda e lascia liberi i marinai solo dietro il pagamento di un riscatto. Prende una nave biscaglina di 500 botti, un legno appartenente ad alcuni schiavoni, noleggiato a Siracusa, e 3 barzotte parimenti della stessa città. |
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Maggio |
In proprio |
Venezia |
Una sua fusta è catturata da una nave veneziana nelle acque di Tunisi. Riesce a sfuggire alla cattura. |
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Agosto |
In proprio |
Venezia |
Si trova sempre a Djerba. Attaccato dalle galee veneziane, sale su una barca e ripara a terra. A bordo della sua fusta vi sono 106 uomini; 30 sono fatti prigionieri dai veneziani mentre i restanti cercano di toccare il litorale vicino. Alcuni annegano e molti sono fatti schiavi dai mori; altri ancora vengono impiccati (in una mattinata si registrano 16 esecuzioni). La fusta, da ultimo, è costretta a scendere a riva a causa del vento. Anche il Bonfio viene fatto prigioniero dai mori: è subito impiccato. |
CITAZIONI
-“L’era homo che facea tremar ogn’un.” Malipiero
-"Homo di sorta que fazen tremar tutto el mar de Lion." Sola