JUAN DE CAMOS Di Barcellona. Mercante
+
|
Anno, mese |
Stato, in proprio |
Avversario |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
|
1445 |
|
|
|
|
Luglio |
|
|
Esercita la mercatura marittima. Il suo premio di assicurazione passa dal 6% al 6.5% del valore del carico trasportato, probabilmente per i pericoli maggiori che corre la navigazione nei mesi estivi per l’attività dei corsari. |
|
1446 |
|
|
|
|
Novembre |
|
|
Si trova in gravi difficoltà nel porto di Alessandria (Al Iskandariyah) perché coinvolto in una questione riguardante un’imbarcazione di mori e di turchi: è fatto imprigionare dal sultano d’Egitto. Le merci contenute nella sua galea, il cui valore ammonta a 73000 ducati, sono in parte sequestrate dagli ufficiali del sultano ed in parte sono poste in salvo nell’isola di Rodi (Rodhos), grazie all’intervento della regina maria d’Aragona. |
|
1449 |
|
|
|
|
Ottobre |
Re d’Aragona |
|
Ha il comando di una galea, finanziata dalle isole di Maiorca (Mallorca), Minorca (Menorca), Ibiza e dalle città di Barcellona, Tortosa, Tarragona, Perpignano per dare la caccia ai corsari. Naviga verso Valencia: fa sbarcare sulla costa alcuni suoi marinai colpiti da una malattia. A fine mese giunge ad Ibiza. |
CITAZIONI