AGOSTINO DA CANAL Di Venezia.

1557 (dicembre) – 1612 (settembre)


Anno, mese

Stato, in proprio

Avversario

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1588



Ha il comando di una galea come sopracomito.

1589/ 1591



Ricopre l’incarico di provveditore a Marano Lagunare.

1596



Provveditore generale della cavalleria di Candia (Kriti). Rimarrà nell’isola fino al 1601.

1601

Venezia

Corsari barbareschi

Ha l’incarico di provveditore della flotta. Con il capitano del Golfo Francesco da Molin cerca nelle isole Jonie i corsari barbareschi. Fermato per il cattivo tempo nel porto di San Basilio, ha notizia che 6 galee tunisine si stanno aggirando in quelle acque. Esce dal porto e si imbatte nei corsari di Biserta (Banzart). Dopo un accanito scontro gli avversari vengono sconfitti e le loro navi sono affondate. Rimane ucciso nel combattimento il Dragut, un corsaro turco che da Corone (Koroni) è diretto verso Biserta. Anche il da Canal viene ferito nello scontro; viene colpito alla guancia sinistra da una palla di archibugio.

1602




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Fa parte del senato veneziano.

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E’ accusato di avere fatto avvelenare la moglie Elena Tiepolo.

1603




Settembre



Viene nominato provveditore e capitano a Corfù (Kerkira). Eserciterà tale incarico fino al gennaio del 1606.

1607




Maggio



E’ eletto provveditore della flotta: sarà impiegato in tale attività fino al gennaio del 1611.

1609




Settembre

Venezia

Corsari barbareschi

Cattura una galeotta barbaresca, comandata da un rinnegato spagnolo. Ai remi di essa si trovano 112 uomini; di costoro, 90 sono schiavi cristiani.

1612




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Venezia

Uscocchi

Opera come provveditore generale della Dalmazia e dell’Albania. Perseguita i pirati uscocchi che nell’arcipelago si sono impadroniti di una barca, che da Venezia stava conducendo all’isola di Cherso alcune mercanzie, e di un grippo raguseo (di Dubrovnik), diretto a Venezia ed appartenente ad alcuni cristiani armeni: degli occupanti di tale imbarcazione, alcuni sono stati decapitati ed altri sono stati fatti prigionieri. I pirati si riducono con 14 barche nell’isola di Onia. Passano poi alla controffensiva, irrompono a Veglia (Veli Losinj) e catturano a Segna (Sejny) Girolamo Marcello; sono pure da essi saccheggiati alcuni villaggi ed è rubato del bestiame di proprietà veneziana attorno a Raspo. Il da Canal replica con energia; assedia Moschenizza: respinto, attacca Lanzano e mette tale località a sacco. Distrugge i magazzini ed incendia tutto ciò che è possibile, con la sola eccezione delle chiese. La rappresaglia è causa di guerra fra la Serenissima e gli imperiali.

Settembre



Muore a Zara (Zadar).


CITAZIONI