FRANCESCO CARAFA Di Napoli. Cavaliere di Malta.
1680 ca.
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Anno, mese |
Stato, in proprio |
Avversario |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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1669 |
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Ha il comando delle galee dell’ordine gerosolomitano al posto di Clemente Accarigi. |
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1670 |
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Maggio |
Malta |
Impero ottomano |
Scorre in Levante ed è segnalato allo scoglio del Cerigotto (Andikithira) con 6 galee. Entra nelle acque dell’isola di Candia (Kriti); sono avvistati 5 londri, dei quali ne sono predati 3; sono fatti 30 schiavi. I marinai greci sono lasciati andare su una delle navi catturate. |
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Giugno |
Malta |
Corsari barbareschi |
Scorge 3 vascelli corsari algerini lontani venti miglia. Si mette alla loro caccia ed al tramonto è loro vicino, a due miglia. Inizia un breve bombardamento ed attende il mattino seguente; all’alba attacca con 3 galee i 3 vascelli, che navigano uniti presentando la poppa alle sue navi. I nemici, supportati anche da 2 galee, colpiscono con forza la sua capitana. Il Carafa avvicina il vascello meno distante (40 pezzi di artiglieria con a bordo 320 uomini), lo investe a poppa con il rostro e lo conquista: i 156 prigionieri sono fatti schiavi nonostante la promessa di lasciarli liberi dopo la resa; 15 cristiani sono affrancati dalla schiavitù; fra i maltesi restano uccisi 6 cavalieri, 32 soldati e 38 marinai; i feriti sono 150. Gli altri 2 vascelli algerini riescono a salvarsi sfuggendo all’inseguimento delle altre 3 galee. A fine mese, il Carafa fa rientro a Malta. |
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Malta |
Impero ottomano |
Ricostituisce l’organico degli equipaggi e riprende la via del mare verso il Levante. Costeggia la Calabria, tocca Santa Maria di Leuca e l’isola di Sapienza (Sapientza). Si rivolge, successivamente, alle coste africane ed a Tripoli. Un mese di scorrerie e ritorna a Malta. |
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Sulla fine dell’anno, è ancora in Levante a Capo Buonandrea. A Prodano si impossessa di 2 londri greci, con a bordo alcuni turchi che provengono da Venezia. Deruba i viaggiatori e sequestra le merci; dovrà restituire quest’ultime in quanto di proprierà di mercanti greci. |
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1674 |
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Agosto |
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A Milazzo con il fratello Gregorio ed il Galdiano, in occasione della rivolta di Messina ai danni degli spagnoli. Si oppone al comandante delle galee dell’ordine Paolo Raffaello Spinola, che vorrebbe unire le navi maltesi con quelle genovesi, avversari, a loro volta, degli iberici. |
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1680 |
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Muore. |
CITAZIONI