JUAN
DE CASTRILLO (Juan Castiello) Castigliano. Nobile. Corsaro. Barone di Orosei.
1408 ca.
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Anno, mese |
Stato, in proprio |
Avversario |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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1392 |
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Durante le lotte per la successione al trono di Castiglia del minorenne Enrico III, nel parlamento di Burgos è accusato con Pedro de Loblata di avere ucciso Diego de Rojar, partigiano di Alfonso Enriquez, figlio naturale di Enrico II. Viene protetto in un primo momento dal duca di Benavente; quando costui è espulso dal consiglio di reggenza, il Castrillo perde ogni appoggio a corte e viene mandato in esilio. Abbandona la Castiglia e si dà alla guerra di corsa. |
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1393 |
Angiò |
Napoli |
Inizia la sua attività al fianco di Juan Gonzalez de Morança, altro nobile castigliano che vive a Napoli al servizio di Luigi d’Angiò. Con la sconfitta di quest’ultimo, si trasferisce in Provenza (Provence). |
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…….. |
Re d’Aragona |
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1402 |
In proprio |
Castiglia |
E’ chiamato con Arnau Aymar a proteggere la regina Maria di Sicilia, che si appresta a rientrare nell’isola. Durante un servizio di pattugliamento in mare, i due corsari intercettano nei pressi di Cartagena le 2 galee di Pietro di Cussignano, nipote del medico del re di Castiglia, e prendono possesso dei beni trasportati. Il re di Castiglia protesta per via diplomatica. Il sovrano aragonese Martino il Vecchio si dichiara disponibile a punire il Castrillo attraverso la vendita delle proprietà possedute dal castigliano nei suoi regni; per quanto riguarda l’Aymar, invece, il re d’Aragona sostiene di non potere fare nulla, in quanto il maiorchino è protetto dalle salvaguardie reali dell’ infante Martino, re di Sicilia (suo figlio), del quale è al servizio. |
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1404 |
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…….. |
Antipapa |
Castiglia |
Milita al soldo dell’antipapa Benedetto XIII. Scorre con l’Aymar lungo le coste della Catalogna e nei pressi delle isole Baleari.. Nelle acque aragonesi viene loro contro Pero Nino, conte di Buelna, che conduce una campagna ai danni dei corsari che infestano il Mediterraneo. Il Castrillo si rifugia a Marsiglia (Marseille). |
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Giugno luglio |
In proprio |
Castiglia |
E’ assalito con l’Aymar da Pero Nino nel porto di Marsiglia. Avvisati del pericolo, i due corsari levano le ancore e si indirizzano verso il mare aperto. Pero Nino taglia loro la strada con le sue navi. Il Castrillo finge di accettare il combattimento. Dal porto esce, nel frattempo, una galea pontificia, seguita da una ventina di imbarcazioni armate in tutta fretta. La galea pontificia si accosta a quella di Pero Nino e chiede, a nome dell’antipapa, che l’Aymar ed il Castrillo non siano attaccati in quanto si tratta di corsari al servizio dello stato della Chiesa. Pero Nino acconsente malvolentieri alla richiesta, scende a terra ospite dell’antipapa per essere ospitato nel monastero di Saint Victor. Durante la notte, i due corsari si allontanano per riprendere il mare. Il Castrillo punta prima su Tolone (Toulon); poi verso la Corsica e la Sardegna, sempre inseguito dall’avversario. Tocca Alghero e da qui farà perdere le proprie tracce. |
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…….. |
Re d’Aragona |
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Più tardi ritorna al servizio di Martino il Vecchio: sarà ricompensato con l’infeudazione in Sardegna della baronia di Orosei, situata nel Capo di Gallura. |
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1408 |
Re d’Aragona |
Giudicato Arborea |
Muore in combattimento contro le truppe del giudice d’Arborea. |
CITAZIONI