CENTURIONE (Niccolò Centurione) Greco.
Corsaro.
1518 (dicembre)
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Anno, mese |
Stato, in proprio |
Avversario |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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1514 |
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In proprio |
Genova |
Alla testa di un un galeone e di 2 barze (di cui una di sua proprietà e l’altra appartenente a Giovanni del Rio, segretario del viceré di Sicilia), attacca fra Malta e Gozo varie navi genovesi; toglie loro le artiglierie, le munizioni e le sartie; ha anche al traino un galeone genovese che ha tolto ai Grimaldi. |
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Febbraio marzo |
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Dispone di 4 navi con molti pezzi di artiglieria e 400 uomini di equipaggio. Scorre sulle coste della Sicilia, sempre ai danni dei genovesi. A marzo si rifugia nel porto di Napoli, mentre le galee genovesi gli danno la caccia nel mare Tirreno. |
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1518 |
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………. |
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Si trova a Gerbe (Djerba). Vende ai mori 40000 stera di frumento; ritorna in Sicilia per comprarne dell’altro al fine di rivenderlo in Tunisia. |
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Agosto |
Francia |
Tunisi |
Affianca Pietro Navarro a Capo Palo con 2 navi genovesi. |
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Novembre |
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Salpa da Tunisi con la sua nave (stazza, 600 botti e 200 uomini di equipaggio) ed una caravella; lo affiancano frà Jannuzzo, che dispone di una nave di 400 botti ed il Bovadilla (400 botti). |
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Dicembre |
In proprio |
Genova Spagna |
Si trova all’isola di Djerba con Pietro di Bovadilla e frà Jannuzzo. Cattura navi genovesi e messinesi. I genovesi gli mandano contro una squadra agli ordini di Andrea Doria, che comprende una nave grossa, una barza ed un galeone: gli avversari raggiungono l’isola di Favignana. Il Centurione si sposta a Siracusa con gli altri due corsari. Viene ucciso sulla sua nave da frà Jannuzzo, che, in tal modo, si impadronisce sia di tale imbarcazione, sia di 17/18000 ducati frutto delle sue scorrerie precedenti. |
CITAZIONI
-“Belissimo homo.” Sanudo