CHIARANO
Di Napoli. Corsaro.

Anno, mese

Stato, in proprio

Avversario

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1501




…………

In proprio

Venezia

Sulle coste africane una sua nave viene data alle fiamme dalla squadra veneziana di Barberia comandata da Giacomo Capello.

Agosto

In proprio

Venezia Napoli

Il Chiarano agisce con la copertura del marchese di Crotone. Scorrazza nelle acque di Corfù (Kerkira) ai danni dei veneziani: cattura la nave “Soranza” carica di legname, la “Bragadina”, 3 caravelle (la “Pizzamana” e 2 schiavone, tutte venute a Crotone per caricare frumento con destinazione Venezia). Il governatore spagnolo di Crotone chiede una taglia per ogni membro degli equipaggi coinvolto nell’operazione. Per rappresaglia nei confronti della Serenissima, inoltre, il Chiarano fa smontare da una nave un mercante veneziano, lo spoglia dei suoi beni e lo ferisce, senza che le autorità intervengano. Con il Chiavin cattura a Capo Colonna una nave di 500 botti, diretta a Taranto per conto del re di Napoli Federico d’Aragona (con cui il re di Spagna è in guerra) e carica di pezzi di artiglieria.

1502




Novembre

Spagna

Venezia

Scorre nelle acque siciliane sempre ai danni dei veneziani. Si incontra a Siracusa con il viceré di Sicilia, libera Alvise Pizzamano, da lui fatto prigioniero, e riceve del denaro dalla Serenissima per cessare dalla sua azione. Naviga con la sua barza ed usufruisce di una patente di corsaro fornitagli dal re di Spagna.

1503




Gennaio



Continua a pretendere denaro dai veneziani. A Messina vende la “Soranza”; parte per Lipari. I veneziani sono sempre sospettosi nei suoi confronti.

1504




Marzo

In proprio

Venezia

Arma una barza a Napoli e riprende le sue rappresaglie ai danni di beni della Serenissima.

1507




Maggio

In proprio


Arma a Portovenere 4 barze per la guerra di corsa: vi è timore per le coste pugliesi e le acque di Corfù.

1510

Spagna

Tunisi

Ha l’incarico di ammiraglio di Tripoli.

1511




Febbraio

Spagna

Tunisi

Sempe per rappresaglia nei confronti dei veneziani, fa arrestare a Messina un ufficiale di una galea della Serenissima e più di 20 uomini dell’equipaggio: costoro vengono liberati dietro il pagamento di un riscatto di 31 ducati. Segue Pietro Navarro nella sua spedizione contro i mori e conduce delle barze a Tripoli.

1515



Muore.


CITAZIONI