MAOMETTO CIRIFFO (Mohammed Chirif, Ciriffo Moro)
Corsaro di Tunisi.
1684
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Anno, mese |
Stato, in proprio |
Avversario |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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……. |
In proprio |
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Ha il comando di una squadra di vascelli di Tunisi. |
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1675 |
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Luglio |
In proprio |
Toscana |
Scorre con 3 galee di Biserta (Banzart) nel canale di Piombino. Viene qui intercettato dalla squadra dell’ordine dei cavalieri di Santo Stefano comandata da Camillo Guidi. Quest’ultimo crivella di colpi ed investe la sua capitana; il Ciriffo, che è a bordo della galea padrona, interviene, si inserisce in mezzo alla formazione dei cavalieri di Santo Stefano, e permette alla sua capitana di disimpegnarsi e di prendere il largo. Il suo duello con la padrona toscana, condotta dallo stesso Guidi, e con la “Santa Margherita” cessa dopo alcune ore con l’ abbordaggio da parte degli avversari. Viene catturato. Sono fatti schiavi 117 dei suoi uomini e sono liberati dal remo 260/270 cristiani. |
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1684 |
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Finisce la vita nella fortezza del Belvedere. |
CITAZIONI
-“Famoso corsaro.. espertissimo nella marinaresca, ed insolente per le frequenti vittorie.” Fontana
-“Temuto pirata.” Valori
-“Famoso per molte sue incursioni compiute sulle marine e sulle riviere della Penisola e delle isole.” Panetta