MARTINO DI COLBERT Cavaliere di Malta. Figlio
del primo ministro francese.
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Anno, mese |
Stato, in proprio |
Avversario |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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1681 |
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Ha il comando delle galee dell’ordine gerosolomitano. |
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1682 |
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Maggio luglio |
Malta |
Corsari barbareschi |
Rifornitosi di vettovaglie ad Augusta, si dirige con 7 galee sulle coste maghrebine. Scorge al Cimbalo (isola di Zembrah) un vascello: i maltesi scendono a terra a Capo Bon e depredano il territorio vicino. Da qui il Colbert scorre a Porto Farina, nei pressi di Tunisi, dove sono 7 vascelli barbareschi: un furioso temporale lo obbliga a prendere il largo. Si porta di seguito a Pantelleria, procede lungo le coste siciliane e si ferma a Palermo per i lavori di riparazione di una galea. Si dirige ancora su Ponza ed Ustica; rientra a Malta, a luglio, senza alcun profitto. |
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Agosto |
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Riparte con 6 galee. Tocca le coste calabresi, Capo Spartivento e Crotone. Sa che nel golfo di Taranto vi sono 2 galeotte di Santa Maura (Levkas); le cattura e 80 turchi sono fatti schiavi. Si collega con 2 vascelli corsari maltesi guidati dal Bertesse e dal Posseu. Giunge con costoro a Capo Stilo; una feluca lo avverte che al largo di Messina vi sono 3 grossi vascelli barbareschi. Manda avanti il Bertesse ed il Posseu; costoro prendono una direzione diversa da quella che è stata programmata. Il Colbert entra pertanto in contatto con i 3 vascelli tripolini con le sole galee della sua squadra; i cannoni di corsia di 2 sue navi si rovinano e non possono più essere utilizzati. Il Bertesse ed il Posseu arrivano in ritardo ed i vascelli nemici possono allontanarsi. Ritorna a Malta ed a Marsa Muscetto: il suo comando viene criticato. A metà mese riparte per una terza scorreria. |
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Settembre |
Malta |
Impero ottomano |
Costeggia la Calabria; naviga lungo i litorali con il Bertesse ed il Posseu ed arriva fino all’isola della Sapienza (Sapientza). La spedizione si rivela ancora una volta infruttuosa; rientra a Malta, mentre i due corsari continuano nelle loro depredazioni nell’arcipelago greco. |
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1683 |
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Maggio |
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Con 7 galee in Levante. Nel mare di Rodi (Rodhos) si incontra con due squadre corsare maltesi, una agli ordini del Flacourt ed una del Bertesse. Tutti insieme si dirigono all’isola di San Giorgio ed a Porto Caracollo in Caramania (Karaman). Viene data la caccia ad un vascello turco che si accompagna con altre vele; è intravisto un altro corsaro maltese, l’Entreschaut, con 4 saiche da lui predate. Si imbatte pure in una tartana maltese che porta biscotto per la sua squadra; il Colbert passa a Cacamo; viene qui raggiunto dal vascello del capitano Maria, che ha a rimorchio una saica da questi conquistata. A fine mese, il Colbert si trova nei pressi di Castelrosso (Megisti); viene informato da una galeotta portoghese che nell’arcipelago sono comparse 25 galere bailere; che l’ammiraglio turco Ali Mazzamamma con altre 5 galee è diretto a La Canea (Khania) e che in tale porto si trovano altri 4 vascelli tripolini con 2 galeotte. Il forte vento costringe tutti a restare alla proda per tre giorni. Si muove ed all’isola di Caso (Kasos) incrocia il vascello del Bertesse. Viene a conoscenza del fatto che a Girapietra (porto di Candia/Kriti) vi si sono rifugiate 2 grosse saiche, che stanno attendendo 7 galee che le devono scortare. Il Colbert si pone in agguato. |
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Giugno |
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A metà mese, penetra nel porto di Girapietra con le sue galee e punta contro le saiche ancorate sotto il forte. Il fuoco d’artiglieria dura tre ore; 1500 colpi sono tirati dai maltesi e 800 dai turchi. Sia le galee che i vascelli corsari subiscono notevoli danni, soprattutto il vascello del Flacourt che riceve 30 colpi nello scafo. Con la vittoria il Colbert impedisce che la località sia saccheggiata in quanto abitata prevalentemente da greci; si ritira ai Calderoni per rendere atti alla navigazione tutti i bastimenti, comprese le saiche che si trovano senza timone. Prosegue nella scorreria; ora tutti sanno della sua presenza, per cui si riduce all’isola di Sapienza. Licenzia i due vascelli corsari che continueranno autonomamente nelle loro depredazioni e con altre 4 galee tocca Capo Colonna e la Calabria. |
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Luglio |
Malta |
Corsari barbareschi |
La capitana scopre nel golfo dei Cropani un vascello algerino. La nave si arrende alla sua sola richiesta di resa: si fanno 64 schiavi e si liberano 8 cristiani; è anche recuperata una tartana presa in precedenza dallo stesso vascello. A Malta. A fine mese effettua una terza spedizione, prima nella Sicilia meridionale e poi all’isola di Favignana; si sposta all’isola di San Pietro, in Sardegna nell'attesa che compaiano alcuni corsari barbareschi. A Capo Tavolara intercetta una galeotta; 45 mori riparano su un’isoletta: dopo due giorni si arrendono alla caccia data loro dai maltesi. |
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………… |
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Viene sostituito nel comando delle galee da Giovanni Battista Brancaccio. |
CITAZIONI