CRAXALLI Corsaro barbaresco.
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Anno, mese |
Stato, in proprio |
Avversario |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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1564 |
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Maggio |
In proprio |
Genova |
Salpa da Algeri con 14 navi; sbarca in Corsica e vi cattura 24 bambini. Parte delle navi rientrano a Bona (Annaba) mentre egli prosegue la sua spedizione sulle coste della Liguria. Tenta di depredare Pietra senza significativi risultati; da qui si avvicina a Riva con 3 sciabecchi e punta sulla foce del torrente Menarola. Ne viene respinto dal tiro della guarnigione posta a difesa del castello. |
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Giugno |
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Si avvicina a Varigotti con 5 navi (2 galee da 23 banchi e 3 più piccole) e vi sbarca nottetempo. Seguono i rituali saccheggi di case abbandonate. Impadronitosi di alcune barche nei pressi di Capo Mele, nonostante i tiri di artiglieria del presidio dell’isola Gallinara, giunge a mezzogiorno ad Andora: si impossessa di 8 barche (5 di San Remo e 3 provenzali) abbandonate dagli equipaggi e dai passeggeri alla notizia della sua comparsa. Il mattino seguente, intercetta una barca proveniente da Ajaccio con un carico di legname per botti: i 15 marinai riescono a salvarsi rifugiandosi con uno schifo nel castello di Cervo. Il Craxalli cattura, infine, un’altra imbarcazione che trasporta materiale marino quale sartie: in ogni caso, si mantiene sempre al largo della costa, fuori dalla portata delle artiglierie genovesi. |
CITAZIONI