CREVILLER
(Crevelier, Cruvelier) Corsaro con patente di Malta.

Anno, mese

Stato, in proprio

Avversario

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1660

In proprio


Ha il comando di una fregata che dispone di 24 cannoni.

1661




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In proprio

Corsari barbareschi

Viaggia di conserva con l’Hocquincourt, che dispone di una fregata armata con 36 cannoni. Incrocia in Levante alla ricerca di 2 vascelli tripolini, segnalati nei paraggi. L’Hocquincourt li insegue vanamente prima nei pressi delle isole di Zante (Zakinthos) e della Sapienza (Sapientza), successivamente, nel mare Adriatico e nel canale di Otranto. Il Creviller nella sua navigazione avvista, viceversa, due vascelli algerini; manda a chiamare subito l’Hocquincourt, lo attende, indi ciascuno dei due corsari maltesi prende di mira una nave nemica. L’Hocquincourt abborda il proprio vascello algerino e lo conquista; il Creviller, in un primo momento, allontana con le sue bordate i 2 vascelli tripolini, comparsi, nel frattempo, da Capo Matapan (Akra Tainaron) al rumore dei colpi di cannoni, e li tiene lontani con i suoi pezzi di artiglieria; raggiunto l’obiettivo, si muove in soccorso dell’Hocquincourt e concorre all’ affondamento del secondo vascello algerino. Al termine del combattimento, il Creviller si porta a Sifanto sia per curare i feriti, sia per le opportune riparazioni della sua nave.

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In proprio

Corsari barbareschi

Lasciata Sifanto (Sifnos) con 3 vascelli, compreso quello algerino conquistato il cui comando viene dato al d’Artigny con un giovanissimo Tourville per secondo, si dirige a Zante dove sono venduti come schiavi i turchi fatti prigionieri. Sono ora scorti i 2 vascelli tunisini; hanno a rimorchio una nave mercantile da essi conquistata. Quando i barbareschi si accorgono di avere di fronte dei corsari maltesi, non sono più in grado di allontanarsi a causa del vento contrario. Il d’Artigny inizia l’azione; vi è un furioso cannoneggiamento a seguito del quale tale cavaliere cade ucciso ed il comando del suo vascello viene preso dal Tourville. Quest’ultimo si avvede che la sua nave sta per affondare per le molte falle presenti nello scafo; decide allora di abbordare la nave mercantile che ha di fronte e la conquista dopo un aspro combattimento. L' Hocquincourt ed il Creviller si lanciano alla caccia delle altre due imbarcazioni.

1662




Primavera estate

In proprio

Corsari barbareschi

E' segnalato verso Zante. Viaggia ancora di conserva con l’Hocquincourt. Si scontra con 3 vascelli barbareschi. L'Hocquincourt perde la sua fregata; riesce a capovolgere la sua situazione con un felice abbordaggio con il quale si impadronisce di una nave nemica: tale corsaro, tuttavia, riporta gravi ferite nello scontro.

1663

In proprio


Il Creviller si incontra a Malta con il Tourville. Costui gli cede due vascelli, di cui uno appartenente al corsaro napoletano Carini, caduto in combattimento, ed uno catturato ai barbareschi.

1664

In proprio

Corsari barbareschi

Partono per un viaggio di corso in Levante 6 vascelli maltesi. agli ordini, rispettosamente, dell’ Hocquincourt, del Creviller, del Tourville, del Marini, del Saint-Roman e del Morosini. Costoro si imbattono in 6 vascelli algerini che, alla loro vista, preferiscono ritirarsi.

1672

In proprio

Impero ottomano

Il Creviller continua ad operare nell'arcipelago e naviga di conserva con 6 vascelli e 3 fregate. Si appropria delle imposte pagate dagli abitanti di Egina (Aiyina) ai turchi e di quelle di Skopelos (12000 reali del “carazzo”).

1673




Maggio



Al comando del il suo vascello, si congiunge con la squadra delle galee dell'ordine dei cavalieri di Malta condotta dal d’Arcourt, con il vascello del corsaro maltese Onorato e con 2 vascelli e 2 fregate comandati da altri 2 corsari sardi, l'Allegre ed il Martin. Il Creviller, tallona nel golfo della Magra la carovana di Alessandria (Iskanderiyah) forte di 10 saiche e di 9 vascelli. Si collega, infine, con l'Onorato e con 3 galee dell’ordine gerosolomitano per attaccare insieme un grosso vascello turco. Lo abborda e lo conquista: degli iniziali 260 membri dell'equipaggio avversario, ne rimarranno vivi al termine dello scontro (comprendendo anche i feriti) solo la metà.

Agosto



Si trova all'isola di Scarpanto (Karpathos) con le galee del d’Arcourt ed i corsari maltesi Onorato, Posseu e Verdellon. Tutti si indirizzano verso il braccio di Maina, per distruggervi tre fortezze costruitevi di recente dagli ottomani. Gli attaccanti si portano al Cerigotto (Andikithira). Il Creviller si colloca all'avanguardia della squadra con una galeotta ed un brigantino.

Settembre



A metà mese è segnalato a Capo Matapan; entra in una piccola baia, Cala Citri, di fronte alla fortezza di Calamatta. Alcuni abitanti trattano con il Creviller per essere aiutati nella loro ribellione ai turchi, in particolare per distruggere una fortezza costruita sulla costa. I maltesi accettano. Il Creviller sbarca con 200 soldati, 2 cannoni e le relative scale; si congiunge con 4000 mainotti ed attacca la rocca di Chialesa, sopra Porto Vitolo, a quattro miglia dal mare. Gli manca l’esperienza delle guerre terrestri, per cui consuma otto giorni in inutili assalti alle mura, condotti per lo più con scarso vigore. E' richiamato, alfine, dal d'Arcourt, che non partecipa all’azione a terra in quanto ne ha il divieto dall'ordine. Negli ultimi giorni del mese, la squadra corsara abbandona tali acque.

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Diviene signore di un'isola dell'arcipelago; da qui scorrerà il mare per quindici anni.

1680



Muore.


CITAZIONI

-“Figure de véritables principicules.” Fontenay

-« Il passoit pour un très habile marin et pour un homme fort courageux. »Richer