OTTONE DORIA (Aitone Doria) Di Genova. Ghibellino. Fuoriuscito. Pirata e corsaro. Signore di Oneglia e di Diano Marina.

1300 ca. - 1346 (agosto)

Anno, mese

Stato, in proprio

Avversario

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1327




Agosto

In proprio

Venezia

Esercita la pirateria; depreda nelle acque greche 8 navi mercantili veneziane.

1329




Agosto

Ghibellini

Genova Napoli

Dispone di 5 galee; ha come base logistica il porto di Savona, sede dei ghibellini, ed il porto corso di Bonifacio. Si impadronisce di 3 galee cariche di frumento e di altre vettovaglie appartenenti ai guelfi, continua la sua azione di guerra di corsa nei mari della Sardegna e ne cattura altre 4: lascia libera solo l’imbarcazione di Grepo Grimaldi. Alle precedenti prede, si aggiungono 3 galee provenzali, prese sulle coste francesi.

Ottobre



Si impossessa di altre 2 galee genovesi uscite da Portovenere. Ora ha sua disposizione 8 galee. A causa della sua azione Genova è ridotta alla fame.

…………



Sempre nell’anno, sobilla da Bonifacio la rivolta di Cagliari ai danni del re d’Aragona.

1330




…………

In proprio

Re d’Aragona Genova

Esce da Savona con 9 galee, 2 saettie ed altri navigli minori. Al largo di Capo Terra, nelle acque sarde, sorprende 9 barche catalane; di seguito, effettua uno sbarco di truppe che occupano i borghi di Cagliari; blocca il porto ed il castello cittadini impedendo a chiunque di entrarvi o di uscirvi. Compie, infine, una serie di scorrerie lungo le riviere liguri colpendo gravemente i traffici genovesi. Con l'arrivo in soccorso dei difensori di una flotta aragonese, il Doria preferisce ritirarsi.

Giugno



Sa che una nave da carico, che trasporta merci per 60000 lire genovesi, è attraccata a Portofino; fa scalare il monte sovrastante a 500 dei suoi marinai ed all’alba la assale da mare e da terra con 15 galee e molti altri legni. Si unisce con Ezzelino Doria ed espugna San Remo.

…………



Insegue con 14 galee nei mari della Sardegna 7 galee comandate da Federico Marabotto, appena sfuggite ad una tempesta con la perdita di 2 navi nelle acque della Sardegna. Sopraggiunta la notte, l’ammiraglio avversario getta in mare un’imbarcazione con una lanterna accesa e fa spegnere tutte le luci: lo zatterone viene scambiato come segnalatore della flotta da parte dei ghibellini e costoro si mettono al suo inseguimento. I guelfi riescono in tal modo a sottrarsi ad ogni insidia.

1331




…………

Genova

Re d’Aragona

Attacca Cagliari, depreda lungo le coste sarde e fa sosta a Bonifacio. Salpa da tale porto per collaborare all’assedio di Cinarca, in Corsica, allora in potere degli aragonesi.

…………



Si collega con la flotta di Antonio Grimaldi, che, dalla roccaforte di Monaco, costituisce un costante pericolo per i traffici catalani e francesi.

1332




…………



Incrocia con il Grimaldi al largo di Maiorca (Mallorca), dove è alla fonda una squadra catalana. Un suo tentativo di attacco, portato con 11 galee sottili, non ha successo.

…………



Le scorrerie compiute dal Doria e dal Grimaldi finiscono con il colpire duramente anche i commerci delle città francesi che si affacciano sul mare Mediterraneo.

1334

In proprio

Francia

Cattura nel Mediterraneo orientale una galea francese con un carico di drappi e di tele di Reims: il re di Francia Filippo VI di Valois ordina che il danno sia risarcito con denaro ricavato da una tassa imposta sulle merci genovesi e savonesi.

1335



Muta la situazione politica in Genova e può rientrare nella città. Il Doria viene utilizzato in un’ambasceria in Corsica, per tentare un accordo con i nobili locali, in perenne rivolta nei confronti di Genova.

1336




Maggio



Si incontra con Enrico di Cinarca, signore di Attalà: costui accetta di allearsi con i genovesi in cambio dell’investitura dei castelli da lui detenuti.

1337




Ottobre

Francia

Inghilterra

Stipula un contratto con il re di Francia per porsi al suo servizio con 20 galee. Il re d’Inghilterra Edoardo III gli invia un vice ammiraglio con il compito di cercare di ritardare la partenza delle sue navi. L’offerta inglese è sostanzialmente accettata, perché il Doria impiega quattro mesi a raggiungere la sua destinazione. Si ferma, fra l’altro, anche a Maiorca per effettuare alcuni traffici commerciali, nonostante i pressanti inviti del sovrano francese ad affrettarsi.

1338




…………



Naviga nelle acque fiamminghe con le sue 20 galee sulle quali si trovano a bordo i ghibellini della sua città: su ogni galea sono imbarcati 210 uomini.

Marzo



Truppe francesi agli ordini di Nicolas Behuchet sbarcano a Portsmouth e danno la città alle fiamme. A tale azione fa seguito una scorreria a Jersey.

Settembre



Si impadronisce di Gurnsey. L’ammiraglio francese Hugues Qiuéret scopre nell’ansa di Arnemuidem, presso Middelburg, 5 vascelli inglesi, che hanno appena trasportato in Francia il re d’Inghilterra Edoardo III. Uno di questi, il "Christopher" cheè armato con 3 cannoni di ferro: sono in tale occasione sparati i primi colpi di artiglieria in una battaglia navale. Sono catturate nell'occasione tutte le navi avversarie, comprese il "Cog Edward" ed il "Chrustopher". Il Quiéret promette un premio di 100 lire tornesi per i marinai che entreranno per primi nella città.

Ottobre



Ai primi del mese la flotta francese (50 galee) effettua un colpo di mano su Southampton, la più importante base navale inglese ad essere attaccata a memoria d'uomo.L’arrivo in rinforzo della sua squadra e di quella di Carlo Grimaldi (altre 20 galee), capovolge l’esito di un combattimento che sta per rivelarsi perdente per i transalpini: la città viene conquistata ed è sottoposta al saccheggio.

1339




Aprile



Affianca sempre il Quiéret nella Gironda; con Carlo Grimaldi si impossessa di Blaye e di Bourg. Successivamente, sempre con il Doria, si sposta più a nord: è respinto un suo attacco portato ad Harwich.

Maggio    
Scorre lungo il Solent. Si dirige inizialmente su Bristol: Hastings è distrutta e sono catturate tutte le navi che si sono riparate nel porto di Plymouth. La città, al contrario, resiste agli assalti dei genovesi.

…………



Le sue 18 galee continuano a compiere incursioni nel mare del Nord, lungo le coste delle Fiandre e della Zelanda. Mette in tal modo in difficoltà l’attività commerciale tra Londra ed i porti fiamminghi.

Agosto ottobre



A seguito di una grave sconfitta subita dalla flotta francese, decide di concludere il suo servizio con il re Filippo VI a fine contratto: non manca, nella circostanza, di riempire la stiva delle sue navi con lane inglesi. Il sovrano ordina di trattenere il soldo agli equipaggi; i marinai genvesi protestano con vigore ed accusano il Doria di malversazione, perché la paga viene loro versata in moneta con potere d’acquisto inferiore a quello pattuito. Si estende con rapidità l’ammutinamento. Un marinaio di Voltri, Pietro Capurro, compare dinanzi al re di Francia per lamentarsi del comportamento del Doria. Il sovrano decide a favore del genovese e fa imprigionare il Capurro con altri 15 marinai. Si sparge la voce che costoro siano stati impiccati e tutti i genovesi disertano; il fatto porta a Genova (settembre) alla caduta del governo dei capitani ed all’elezione a doge di Simone Boccanegra, appartenente al partito popolare.

Dicembre



Si rappacifica con il re. A lui ed a Filippo Grimaldi è concesso il monopolio del commercio di Aigues- Mortes, su cui già gode di una rendita che gli è stata accordat in precedenza.

1340




Aprile



I consoli di Montpellier reagiscono alla decisione regia e con le loro proteste riescono a farr revocare la concessione a suo favore.

1341




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Doria

Genova

Combatte contro il Boccanegra. Viene bandito ed i suoi beni sono confiscati. Contro di lui muove il podestà di Genova Bosone da Gubbio.

Agosto

Francia

Inghilterra

Prende parte alla campagna navale con 4 navi che vengono da Boulogne. Si congiunge con Luis de la Cerda. La flotta francese consiste in 3 galee ed in 29 vascelli di varie dimensioni. Si scontra al largo di Guernsey con 26 navi inglesi. Soccorre Carlo di Blois, appoggiato dal re Filippo nelle sue pretese sulla Bretagna. Conquista Nantes e ritorna a Caen.

1342




Luglio



Con Carlo Grimaldi, viene spedito per impedire l’arrivo della flotta inglese del conte di Northampton in Bretagna. La sua squadra costituisce l’ avanguardia della flotta di Luis de la Cerda. Si scontra con gli avversari in una battaglia navale interrotta dal maltempo e con esito incerto fino a quel momento.

Ottobre



Naviga nella Manica con il Grimaldi ed il de la Cerda. Intercetta le comunicazioni inglesi tra la Francia occupata e la madre patria. Con il Grimaldi aggredisce le navi nemiche che trasportano la contessa di Montfort in Francia. Grazie al suo apporto, la flotta avversaria è sorpresa all’ancora di Vannes e viene obbligata a lasciare il blocco della città. Sono affondate 7 navi che trasportano truppe.

1343




Gennaio



Vi è una tregua fra le parti. Ritorna in Italia e si occupa dei suoi feudi.

1344




Settembre

Doria

Genova

Contrasta il doge Giovanni de Murta. Cerca di entrare in Genova attraverso i borghi di Prè con 700 cavalli: viene respinto e lascia sul terreno molti armati.

1345




Febbraio



Raccoglie numerosi armati, recupera Oneglia, sottomette Porto Maurizio, Diano Marina e Cervo; assedia Albenga. Gli vengono contro 3 galee, su ognuna delle quali sono imbarcati 100 balestrieri, ed altre 4 navi da carico con soccorsi per la località. I balestrieri sbarcano e lo pongono in fuga.

Marzo



La flotta genovese si impadronisce di Diano Marina ed assedia Oneglia: il Doria attacca una bastia, eretta dagli avversari nei pressi della località, con un forte contingente di truppe. Il tentativo fallisce e deve ritirarsi; perde poco dopo Porto Maurizio e la stessa Oneglia. Gli resta solamente la signoria di Cervo: capisce l’inutilità della resistenza e si arrende al podestà di Genova Guiscardo dei Lanci.

Luglio



Luchino Visconti mette d’accordo i cittadini ed i fuoriusciti di Genova con un proprio lodo arbitrale. Il Doria rientra nel possesso dei suoi feudi, dietro la promessa di astenersi da qualsiasi assalto ai danni del capoluogo.

1346




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Francia

Inghilterra

Combatte nella guerra dei Cent’ Anni al servizio del re Filippo di Valois contro il re Edoardo. Con Carlo Grimaldi ha il comando in Normandia di 33 galee.

Agosto



Richiamato a Parigi da Marsiglia (Marseille) con 6000 balestrieri genovesi, prende parte alla battaglia di Crécy in Piccardia. Viene inserito all’avanguardia con i balestrieri e 300 cavalli tedeschi di Carlo di Boemia. Gli inglesi occupano una ripida collinetta e si posizionano: 3000 arcieri davanti, i cavalli appiedati dietro e sulle ali. I genovesi assalgono il campo nemico dopo un violento temporale ed incominciano a scendere dalla Vallée des Clercs: gli inglesi, con i loro archi lunghi, scagliano delle frecce che trapassano le armature ed hanno, inoltre, una capacità di tiro superiore alle balestre. I genovesi si danno alla fuga e sono caricati dalla cavalleria pesante francese che sta arrivando. La retroguardia transalpina, composta in gran parte da giovani volontari senza alcuna esperienza di guerra, crede di sentire le urla degli inglesi che stanno per morire e, nel desiderio di combattere, spinge ancor più i cavalli che li precedono. La confusione diventa inevitabile. Alla fine, tutti i balestrieri genovesi restano uccisi sul terreno con il Doria. Molti soldati sono schiacciati e cadono senza aver ricevuto alcuna ferita: gli inglesi ne fanno strage. I morti assommano a 20000 uomini tra cavalli e fanti; fra essi vi sono anche l’imperatore Giovanni di Boemia, il re di Maiorca, il conte di Fiandra ed il duca di Lorena. Si parla di più di 1600 morti tra conti e baroni e di 4000 scudieri parimenti deceduti.

CITAZIONI

-“Il quale s’aveva acquistato gran rinomanza nelle cose navali.” Varese

-“Uno dei più temuti esponenti (della pirateria).” Nuti