FLORY Sabaudo. Corsaro con patente del re di Polonia. Marchese.
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Anno, mese |
Stato, in proprio |
Avversario |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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1686 |
In proprio |
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Con il suo vascello conduce a Malta 2 navi inglesi catturate nelle acque di Zante (Zakinthos), uno dei quali sta portando da Alessandria (Al Iskandariyah) a Tripoli il nuovo pascià di quest’ultima città con 80 turchi, fra passeggeri e loro famigliari. Il capitano inglese non combatte: i turchi, viceversa, si difendono. Il Flory abborda la nave e fa tutti prigionieri. Il secondo vascello appartiene ad un inglese, sulla cui testa il re d’Inghilterra ha posto una grossa taglia. I due capitani vengono lasciati liberi; il pascià riconosce per sé un riscatto di 30000 piastre, noleggia una nave e si porta a Tripoli dopo avere lasciato in ostaggio nelle mani dei corsari la moglie e 20 persone tra famigliari e servitori. A fine mese, arrivano a Malta 3 vascelli da guerra inglesi per protestare per la sua azione e farsi restituire dal Flory i beni sottratti al pascià. Egli si reca a Roma per difendere il buon diritto della sua causa; durante la sua assenza, il gran maestro dell’ordine gerosolomitano libera tutti i prigionieri turchi, compresa la moglie del pascià, e tutti vengono rimandati a Tripoli a bordo dei 3 vascelli inglesi. |
CITAZIONI