GIOVANNI DI GALDIANO Cavaliere di Malta. Priore di Navarra.
+ 1675 ca.
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Anno, mese |
Stato, in proprio |
Avversario |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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1663 |
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Ha il comando delle galee dell’ordine gerosolomitano. |
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1664 |
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Maggio giugno |
Malta |
Corsari barbareschi |
Naviga per quarantotto giorni in Ponente da Trapani al Cimbalo (Isola di Zembrah). Avvista a Linosa un vascello inglese che con merci di contrabbando si sta dirigendo da Livorno a Tripoli. Sequestra la nave e la rimorchia a Malta. Le merci sono restituite ai proprietari di Livorno con l’intesa che esse siano vendute a Malta o in un qualsiasi altro porto cristiano. Di seguito, il Galdiano prepara una spedizione ai danni di Gigeri (Djidjelli) nella quale si prevede l’utilizzo di 6 galee; a bordo vi sono imbarcati 500 soldati e 80 cavalieri. Parte a fine giugno. |
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Luglio |
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La squadra resta bloccata per undici giorni alla cala di San Pietro a causa delle cattive condizioni atmosferiche. Tocca Maiorca (Mallorca), dove viene raggiunto da 8 galee francesi agli ordini del marchese di Termes. Entra nel porto di Mahon; pervengono nella rada anche alcuni vascelli francesi comandati dal duca di Beaufort. Si presenta sotto Bougie (Bejaia) una flotta composta da 8 galee transalpine, da 7 maltesi e dalle navi comandate dal Beaufort, vale a dire 12 vascelli grossi e 14 minori, 48 tartane, di cui una dei cavalieri di Malta adibita al traporto del biscotto per le proprie truppe, 4 grosse galeotte, più molte barche su cui sono imbarcate le milizie da sbarco. 6000 uomini approdano sotto i tiri di artiglieria di un fortino di Djidjelli. Le galee rispondono al fuoco liberando le spiagge dai difensori; la località viene conquistata e la bandiera maltese è piazzata sul fortino. Il giorno seguente avviene il contrattacco dei mori; gli assalti si ripeteranno fino ai primi di agosto. Nella prima settimana di combattimento i maltesi subiscono la perdita di 17 uomini e di 36 feriti. |
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Agosto |
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A metà mese la squadra ritorna a Maiorca. Il Galdiano si provvede di vettovaglie a Mahon; è a Cagliari, Trapani. |
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Settembre |
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A Malta. Il re di Francia ringrazia il Galdiano per il suo contributo. |
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1665 |
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Aprile giugno |
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Si dirige con 7 galee verso Capo Bon. Si porta al largo di Derna (Darnah), alle Saline ed a Bomba. Naviga verso l’isola di Candia (Kriti) ed a Gozi preda 2 londre turche che sono dirette a La Canea (Khania): a bordo vi sono 22 turchi e 2 rinnegati; gli altri membri dell’equipaggio sono greci. Tocca il braccio di Maina, giunge all’isola di Sapienza (Sapientza) e vi cattura una galeotta ed una feluca abbandonate dai corsari turchi sopra imbarcati. Costoro cercano di nascondersi nell’isola; i maltesi catturano 78 turchi con il capitano della galeotta, un rinnegato, e 4 cristiani. |
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Luglio |
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Si rifugia a Porto Viscardo (nell’isola di Cefalonia/Kefallinia); nelle acque di Paxo (Paxoi) recupera una tartana cristiana (9 schiavi). |
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Agosto settembre |
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Incrocia lungo le coste pugliesi e calabresi; ai primi di settembre rientra a Malta. |
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1669 |
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Viene nominato priore di Navarra. |
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1674 |
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Agosto |
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Si trova a Milazzo con Francesco e Gregorio Carafa, in occasione della rivolta di Messina ai danni degli spagnoli. Si oppone al comandante delle galee Paolo Raffaello Spinola, che vorrebbe unire le navi maltesi con quelle genovesi, avversari, a loro volta, degli iberici. |
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1675 |
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Muore. |
CITAZIONI