NICCOLO’ GAMURRINI Di Arezzo. Cavaliere di Santo Stefano.
1610 – 1667
|
Anno, mese |
Stato, in proprio |
Avversario |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
|
1660 |
|
|
|
|
Agosto |
Toscana |
Impero ottomano |
Ha il comando di 3 galee dell’ordine di Santo Stefano, sulle quali sono trasportati 300 fanti da sbarco: si muove in aiuto dei veneziani nella guerra di Candia (Kriti). Affianca Francesco Morosini nel mare Egeo al fine di contrastare il passo a 14 navi turche che stanno conducendo 6000 soldati di rinforzo alle truppe già sbarcate nell’isola. Dà la caccia al convoglio nemico, lo scova nel golfo di Napoli di Romania (Navplion), lo insegue e lo disperde per tutto l’arcipelago. A metà mese giungono a Cerigo (Kithira) le milizie francesi. Prende parte alle operazioni nella baia di Suda (Souda) e concorre alla conquista del forte di Santa Veneranda. A fine mese lascia il mare Egeo, per rientrare in Italia con Gianfrancesco Ferretti, comandante della squadra pontificia. |
|
1661 |
|
|
|
|
……. |
|
|
E’ aumentata nell’organico la sua squadra; si reca a Marsiglia (Marseille) per imbarcarvi la principessa Margherita Luisa d’ Orléans, nipote del re Luigi XIV, che deve sposarsi con Cosimo dei Medici. |
|
Luglio ottobre |
Toscana |
Corsari barbareschi |
Naviga con la squadra pontificia alla caccia di corsari barbareschi: preda 2 brigantini ed una galeotta. Ne riporta 9 bandiere e 128 schiavi. |
|
1667 |
|
|
Muore. |
CITAZIONI
-“Capitano delle milizie stefanesche, eccelle per l’abilità nautica ed il valore personale, nel periodo di inoltrata decadenza della marina toscana, ridotta nel numero e nelle iniziative dalla politica di prudenza e di economie condotta dal granduca Ferdinando II.” Valori