SIGNORINO DELLA GATTINARA Di Vercelli. Cavaliere di Malta. Balivo di Sant’Eufemia.
+ 1640 ca.
| Anno, mese |
Stato, in proprio |
Avversario |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
| 1603 | |||
| Aprile |
Malta |
Impero ottomano |
Salpa da Malta e prende parte alla spedizione comandata da Ascanio Cambiano (5 galee, una tartana e 4 fregate, sulle quali sono imbarcati 200 cavalieri e 800 fanti). Sbarca nottetempo al comando di un raggruppamento di soldati per impadronirsi del castello di Lepanto (Navpaktos). la strada impervia lo costringe a ritardare le operazioni sicché i suoi uomini sono avvistati dagli avversari. Nonostante ciò, riesce a sfondare le porte della fortezza, a scalarne le mura ed a avere la meglio sulla resistenza nemica. Felice esito ha pure l'azione condotta dal Viviers ai danni del castello di Patrasso (Patrai). Dopo quattro giorni di continue scaramucce, i maltesi abbandonano le due fortezze smantellate e raggiungono Malta con un'ottantina di cannoni di bronzo e 396 schiavi. |
| 1620 |
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| Giugno |
Malta |
Impero ottomano |
Ha il comando delle galee dell’ordine gerosolomitano. Espugna la piazzaforte di Castel Tornese in Morea. Si ritira con un ricco bottino e con 85 prigionieri, fra i quali numerosi sono quelli di elevata condizione. I turchi, infatti, si stanno avvicinando pericolosamente con un forte contingente di 4000 uomini. |
| 1636 |
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| Giugno |
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E’ candidato alla carica di gran maestro dell’ordine alla morte di Antonio di Paola. Gli è preferito Giovanni Paolo Lascaris. |
| 1640 |
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Muore. |
CITAZIONI