GIOVANNI DI GIOVANNI Cavaliere dell’ordine gerosolomitano. Priore di Messina.
+ 1700 (febbraio)
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Anno, mese |
Stato, in proprio |
Avversario |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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1659 |
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Agosto |
Malta |
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Ha il comando della galea “San Luigi”. |
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1661 |
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Giugno |
Malta |
Impero ottomano |
Combatte i turchi nella guerra di Candia (Kriti) nella squadra comandata da Fabrizio Ruffo. I nemici sono scorti mentre navigano verso Negroponte (Evvoia). Con la galea “San Luigi” si dirige su Sifanto (Sifnos), investe una galea avversaria e la conquista: questo fatto suscita le proteste di Francesco Morosini, in quanto la nave nemica si era arresa in precedenza ai veneziani. |
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1674 |
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Agosto |
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A Milazzo, allorché Messina si ribella agli spagnoli. |
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1691 |
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Ha il comando delle galee dell’ordine gerosolomitano. |
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1692 |
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Luglio |
Malta |
Impero ottomano |
Con Anton Domenico Bussi, che capitana le galee pontificie, si congiunge con la flotta veneziana guidata da Domenico Mocenigo. Assedia invano La Canea (Khania). Si sposta all’isola di San Teodoro con il Bussi: i due respingono con i loro uomini l’attacco portato da 2000 fanti e da 200 cavalieri condotti da Kara Mufsa. |
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1693 |
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Giugno |
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Sempre con il Bussi, affianca la flotta veneziana del doge Francesco Morosini. |
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1700 |
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Febbraio |
Malta |
Corsari barbareschi |
Prende parte ad un’ultima crociera. Si distingue in un violento combattimento con una grossa nave corsara, durante il quale, malfermo per la vecchiaia, si fa sostenere dal servente d’arme. Morto costui, si regge in piedi attaccandosi alla murata della capitana. Mentre è sul punto di arrendersi, la nave nemica perde il timone ed investe con lo sperone la galea maltese. Quest’ultima affonda con il di Giovanni, 22 cavalieri e qualche centinaio di soldati e marinai che si trovano a bordo. |
CITAZIONI