PIETRO GIUSTINIAN Di Venezia. Cavaliere dell’ordine gerosolomitano. Priore di Messina.

+ 1572

Anno, mese

Stato, in proprio

Avversario

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1523



Sebbene di minore età, viene accettato nell’ordine gerosolomitano per i meriti del padre Paolo.

1565

Malta

Impero ottomano

Si distingue alla difesa di Malta, come luogotenente del capitano generale e del governatore del forte di San Michele.

1567




Febbraio



E’ eletto priore di Messina alla morte di Signorino della Gattinara.

Primavera



Ha una lite con il priore d’Inghilterra (del suo stesso ordine) per ragioni di precedenza.

…………



Ha l’incarico di ambasciatore dei cavalieri di Malta presso il papa Pio V.

1569



Viene nominato dal gran maestro Pietro di Monte suo luogotenente a La Valletta.

1570




…………



Ottiene il comando delle truppe di terra dell’ordine gerosolomitano.

Giugno



E’ inviato a Messina per unirsi con la flotta di Giovanni Andrea Doria. Da qui si sposta a Palermo ed a Biserta (Banzart) per tentare di sorprendervi l’Occhiali.

Agosto

Malta

Impero ottomano

Ha il comando della flotta maltese al posto di Francesco di Saint-Clement, ucciso in carcere per la sua viltà. Naviga subito verso Cipro (Kipros) con 4 galee. Sorpreso da 17 galee dell’Occhiali, non può sfuggire al combattimento: abbandona 2 galee e, mentre i turchi si attardano per conquistarle, si mette in salvo con le altre 2.

Ottobre novembre



Affianca con 3 galee Marcantonio Colonna, prima a Messina e poi a Candia (Kriti) nella baia di Suda. Vista l’impossibilità di ogni azione, tocca il capo di Santa Maria di Leuca e Siracusa per rientrare a Malta.

1571




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Raggiunge la flotta di don Giovanni d’Austria a Messina. Nello schieramento di battaglia tenta di infilarsi con la sua nave immediatamente a destra del capitano generale pontificio Marcantonio Colonna, a scapito di Andrea Provana che comanda le galee del duca di Savoia. Ne nasce una controversia procedurale, destinata a rimanere viva per molti anni.

Ottobre



Salpa da Messina. Cerca nuovamente di occupare il posto del Provana: manca poco che non venga speronato dalle galee sabaude. Partecipa alla battaglia di Lepanto (Navpaktos), ove ha il comando di una galea maltese. Gli viene contro l’Occhiali; ferito da 7 frecce turche, si rifugia nella sua cabina e qui si salva dalla morte allorché riesce a corrompere con una grossa somma di denaro alcuni corsari algerini che lo hanno catturato. Tutti gli uomini della sua galea, con l'eccezione di 3 marinai, restano uccisi nel combattimento; 30 cavalieri e gli ufficiali della galea sono sgozzati dagli avversari. La sua galea viene raggiunta e liberata dalla "Guzmana" del capitano Ojeda: quest'ultimo riceverà di seguito, in segno di gratitudine, la croce dell'ordine di Malta ed un vitalizio.

1572



Comanda l’avanguardia della flotta della lega. Muore nello stesso anno.

CITAZIONI

-“ Vir impiger et strenuus.” Bizari