HENDRICKSZ LAMBRECHT Olandese. Ammiraglio
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Anno, mese |
Stato, in proprio |
Avversario |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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1622 |
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Estate |
Paesi Bassi |
Corsari barbareschi |
E’ mandato con 6 vascelli contro Algeri, per chiedere perentoriamente a Mustafa Pascià, reggente in carica, che smetta dalle sue scorrerie. Inalbera lo stendardo rosso in segno di guerra e cattura alcuni legni corsari che si trascina dietro a rimorchio. Giunto di fronte ad Algeri, invia un parlamentare al capo algerino; Mustafa lo accoglie con disprezzo, poi lo rimanda senza concludere nulla. Il Lambert, toltosi ogni scrupolo, fa impiccare 6 prigionieri alle antenne della propria nave, bene in vista alla città; altri ne fa legare agli alberi delle sue navi; altri, ancora, li fa gettare in mare. Bombarda la città e leva le ancore. Ritorna nelle stesse acque poco dopo, si imbatte in 2 vascelli algerini, li cattura. Manda, quindi, di nuovo il suo emissario con la minaccia di impiccare tutti i prigionieri algerini che sono in suo potere (specie alcuni giannizzeri) nel caso in cui non riceva soddisfazione. Il pascià, forzato da più parti e soprattutto dai famigliari dei prigionieri, è costretto a cedere: libera gli schiavi olandesi e lascia andare via anche i rinnegati che lo desiderino; dà, infine, l’assicurazione che non avrebbe più molestato le navi dei Paesi Bassi. Il Lambert se ne va soddisfatto; rientra nei Paesi Bassi glorioso per l’impresa portata felicemente a termine. |
CITAZIONI
-“Very able Dutch amiral.” Rodger