STEFANO MARIA LOMELLINI Di Genova. Cavaliere dell’ordine gerosolomitano. Priore d’Inghilterra prima, di Venezia poi.
+ 1690 ca.
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Anno, mese |
Stato, in proprio |
Avversario |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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Chiesa |
Impero ottomano |
Al comando di 1500 fanti, è inviato dal papa Innocenzo X a Malta per rafforzare le difese dell’isola minacciata dai turchi. Ne torna promosso con gran croce e titolo di priore d’Inghilterra. |
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1654 |
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Marzo luglio |
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E’ nominato luogotenente di Niccolò Ludovisi. Ha il comando della squadra che, collegata con quella di Malta, deve prestare soccorso ai veneziani di Alvise Mocenigo nella guerra di Candia (Kriti). Salpa ai primi di giugno da Civitavecchia; a luglio, unitosi con la squadra maltese comandata dal cavaliere Paolo Lascaris Castelar, si congiunge con i veneziani del Mocenigo, a Cerigo (Kithira). Le galee sensili, inviate in avanscoperta, catturano una galeotta ottomana in esplorazione: 42 prigionieri turchi ed un greco sono fatti prigionieri. Quest’ultimo viene immediatamente impiccato perché sospettato di tradimento. Si mette, poi, in navigazione con il Lascaris, con le loro capitane in avanguardia: le due squadre avvistano, inseguono e bloccano a cannonate un vascello mercantile ed una tartana armata. Entrambi i legni, che provengono da Smirne (Izmir), battono bandiera toscana. Giorni dopo, sono incontrati prima un’altra imbarcazione livornese e, successivamente, un vascello inglese, requisito forzosamente dai turchi a Costantinopoli (Istanbul). Nel successivo scontro a fuoco, i marinai inglesi scendono sottocoperta e si rifiutano di combattere contro altri cristiani. Gli ottomani, dopo ostinata resistenza, durante la quale vedono buttare a mare molti dei loro commilitoni, sono costretti alla resa e sono condannati al remo. |
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Agosto |
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Il Lomellini pattuglia il mare Egeo e taglia le linee di rifornimento tra Costantinopoli e Candia. Alì Mazzamamma non riesce a portare rifornimenti alle forze ottomane presenti nell’isola. A fine mese, il Lomellini lascia il teatro d’operazioni. |
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1655 |
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Rimasto al comando della squadra pontificia anche dopo la destituzione del Ludovisi, prende parte ad un’azione diversiva a Malvasia (Monemvasia) ed alle successive varie manovre di attacco e di blocco che dureranno sino a metà agosto. Mette in fuga una squadra turca, accorsa in aiuto dei difensori, e la insegue sino ai Dardanelli (Canakkale Bogazi). |
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1656 |
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Scoppia la peste a Civitavecchia e questa si diffonde anche sulla sua capitana. Il Lomellini resta così bloccato nel porto, dove si adopera a circoscrivere l’epidemia sfidando in continuazione il contagio. Vinta l’epidemia, presenta le dimissioni e si ritira a Malta. |
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Viene inviato dall’ordine gerosolomitano come proprio ambasciatore in Francia. |
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Ottiene il priorato di Venezia. |
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1690 |
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Muore. |
CITAZIONI
-“Esperto comandante di mare.” Panetta