ALVISE LOREDAN (Luigi Loredan) Di Venezia.
+ 1470 ca.
| Anno, mese |
Stato, in proprio |
Avversario |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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Chiesa |
Impero ottomano |
Il papa Eugenio IV fa preparare a Venezia 8 galee per combattere i turchi. Il Loredan ha il comando della flotta, mentre legato pontificio ne è eletto Giovanni Condulmier. Della flotta fanno parte anche 4 navi del duca di Borgogna, sulle quali sono imbarcati anche dei sopracomiti veneziani. 12 galee si presentano davanti allo stretto dei Dardanelli (Canakkale Bogazi). |
| 1448 |
Venezia |
Milano |
A seguito della sconfitta di Caravaggio di fronte a Francesco Sforza, viene nominato provveditore in campo con Pasquale Malipiero. |
| 1449 |
Venezia |
Napoli Corsari aragonesi |
Al comando di 35 galee e di 10 navi, contrasta la flotta del re di Napoli Alfonso d’Aragona. Infesta le coste del regno fino alla Sicilia; entra nel porto di Messina e dà alle fiamme un poderoso vascello che deve ancora essere varato; i suoi uomini depredano a terra; in mare il Loredan cattura ed affonda 2 navi. Si imbatte in altre 2 navi catalane, entrambe della portata di 1500/2000 botti; avvistato, queste si rifugiano nel porto di Siracusa. Gli abitanti chiudono l’ingresso dello scalo con una grossa catena e muniscono le infrastrutture portuali con forti ripari. Il Loredan giunge e viene inizialmente respinto; finge, allora, di ritirarsi e prende il largo; allorché il vento è favorevole, si riporta nei pressi ed introduce nella rada un brulotto, che ha a bordo 30 uomini ed è carico di zolfo e di altro materiale incendiario. Viene infranta la catena con l’urto; vengono abbattuti i ripari ed i marinai danno alle fiamme, con il materiale trasportato, le 2 navi catalane. L’incendio si propaga ad altre imbarcazioni; gli attaccanti si salvano rientrando alla flotta a bordo di uno schifo. Alla fine della missione, il Loredan si trasferisce a Corfù (Kerkira). L’inverno è ormai vicino e le operazioni hanno così termine: invia Zaccaria Dandolo a Venezia per ragguagliare le autorità della vittoria ottenuta. Nella spedizione sono state catturate o affondate nel complesso 47 navi. |
| 1462 | |||
| Dicembre | Procuratore di San Marco. A fine mese
è' nominato capitano generale del mare ed ha il comando delle operazioni
in Morea contro i turchi. |
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| 1463 |
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| Gennaio | Parte per la Morea al comando di 19 galee. | ||
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Venezia |
Impero ottomano |
Si porta alla difesa di Negroponte (Evvoia). Si muove con Alvise Capello in soccorso del provveditore della flotta Giacomo Loredan. Trasporta alcuni carichi di legname nell’isola, al fine di rafforzarne le difese. |
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Alcuni sopracomiti si ammutinano, lasciano Negroponte e rientrano a Venezia senza alcuna autorizzazione. I colpevoli saranno condannati a sei mesi di carcere ed all’interdizione dai pubblici uffici in perpetuo. Saranno, inoltre, frustati davanti alla popolazione da San Marco a Rialto; sarà tagliato loro il naso e, scontata la pena, verranno banditi dal veneziano. |
| Ottobre novembre |
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I turchi si impadroniscono a tradimento di Argo (Argos). Il Loredan, che ha il comando generale delle operazioni, appoggia dal mare l’avanzata di Bertoldo d’Este volta al recupero di tale località. Fa scendere a terra le sue truppe nell’istmo di Corinto (Koranthiakos); 30000 uomini ricostruiscono in breve tempo un muro di difesa alto 12 piedi, protetto da un doppio fossato e lungo 6 miglia (l’examilion), che collega il mare Egeo con il mare Ionio. Con la morte dell'Este, spaventato fra l'altro dalle voci circa il prossimo arrivo di una grande flotta ottomana, fa convergere le truppe di terra verso la costa meridionale del Peloponneso, schierandole sulla difensiva e rinunciando di fatto a qualsiasi ipotesi di rapida conclusione del conflitto. La ritirata permette ai turchi di riprendersi e contrattaccare permettendo loro il recupero della maggior parte dei territori perduti in precedenza. La guerra finirà così a trascinarsi a lungo logorando le finanze della Serenissima. |
| 1470 |
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Muore. |
CITAZIONI
-“ Nominato più volte per grand’huomo, qual’era.” Verdizzotti