PEDRO DE LUNA Aragonese. Corsaro. Nipote dell’antipapa Benedetto XIII.

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Anno, mese

Stato, in proprio

Avversario

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1413

In proprio

Genova

Alla testa di 2 galee, 2 galeotte e 2 brigantini, penetra nel porto tunisino di Melito. Vi vede la nave genovese “Santa Maria”, ancorata per caricare frumento per conto del re di Granada Yusuf III. Ordina all’armatore Pietro da Voltaggio di consegnargli le merci appartenenti ai mori che si trovano a bordo, con il pretesto di lettere dell’antipapa che lo autorizzano a perseguitare i musulmani. Al rifiuto, il de Luna si porta a Cagliari, ottiene una nave dal governatore della città e si dirige nuovamente sulla costa tunisina. Alla sua ricomparsa, il Voltaggio tenta di fuggire; la bonaccia gli impedisce di muoversi, mentre la nave avversaria è trainata in zona di combattimento dalle altre imbarcazioni a remi. Gran parte dei genovesi sono uccisi o feriti nell’assalto; si salvano solo 16/17 persone. L’imbarcazione genovese è catturata e trasportata in Catalogna. Fra i membri degli equipaggi delle navi del de Luna vi sono molti corsari catalani.

CITAZIONI