HENRY MAINWARING Dello Shropshire. Pirata prima, corsaro poi, baronetto infine.

1587 - 1653

Anno, mese

Stato, in proprio

Avversario

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1602



Ottiene il diploma di baccelliere in lettere al Brazenose College, ad Oxford.

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Cerca senza successo di studiare legge all’Inner Temple; si dà alla carriera militare.

1610



Forse prende parte all’assedio di Juliers.

1611

Inghilterra

Pirati

Tenta di catturare Peter Easton nel canale di Bristol. E’ proposto il suo nome come comandante di Saint Andrew’s Castle.

1612




Luglio

Inghilterra

Spagna

Acquista per 450 sterline dal maestro d’ascia Phineas Pett la “Resistance”, una veloce nave di 160 tonnellate; il fratello Arthur accende un’ipoteca per il pagamento del resto del prezzo d’acquisto. Pare che la sua intenzione originaria sia quella di recarsi a commerciare nelle Indie occidentali; riesce a trovare tra Londra e Dartmouth dei finanziatori. Secondo un’altra versione ottiene dal re d’Inghilterra una patente di corsaro che lo autorizza a colpire le navi spagnole nelle Indie occidentali.

1613




Estate

In proprio

Spagna

Salpa dall’Inghilterra con il “Resistance” ed il “Nightingale”; ufficialmente la sua meta sembra essere quella delle isole Antille. Arrivato nelle vicinanze di Gibilterra, si dirige verso la costa barbaresca, a Mamora, da dove inizia la sua attività di pirata. Tra le sue prime prede vi sono il “Golden Lion” di Lubecca ed il “Gift” di Calais: entrambe le navi sono catturate nell’agosto al largo della costa spagnola. Si impadronisce di numerose imbarcazioni, specie iberiche, e si trova in breve tempo alla testa di una piccola flotta. Per quanto possibile, evita di attaccare i vascelli inglesi. L’entità del bottino, accumulato in tre anni di pirateria, si dice che ammonti ad un milione di corone. La sua fama si diffonde rapidamente: è esaltato sulla costa barbaresca, mentre nell’Irlanda meridionale la sua ricchezza e la sua generosità ne fanno una sorta di eroe leggendario.

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In proprio

Paesi Bassi

Navi olandesi recuperano una dei legni da lui predati e gli conquistano il “Nightingale”.

1614




Giugno

In proprio

Inghilterra Portogallo Francia

Imita l’azione di Peter Easton all’isola di Terranova (Newfoundland); vi conduce 8 vascelli e per tre mesi rapina i pescherecci. Assolda carpentieri, requisisce viveri e munizioni con questo criterio: un marinaio ogni sei e la quinta parte dei loro viveri; sulle navi portoghesi tutto il vino e le provviste con l’eccezione del pane; su una nave francese, ad Harbour Grace, prende 10000 pesci. Cattura una nave francese che sta pescando a Carbonear.

Agosto

In proprio

Spagna Francia

Durante la sua assenza, una flotta spagnola, comandata da Luis Fajardo, sottomette Mamora.

Settembre



A metà mese, lascia l’isola di Terranova. Lo accompagnano 400 marinai e pescatori della flotta da pesca, che lo hanno scelto spontaneamente come capitano; altri vengono trascinati con la forza. Il Mainwaring trova rifugio a Villafranca (Villefranche), nel nizzardo, dove gode della protezione del duca di Savoia Carlo Emanuele. A lui si unisce un altro pirata inglese di famiglia nobile, il Walsingham. Villafranca diviene la sua base operativa contro gli spagnoli.

1615




Giugno

In proprio

Spagna

Incrocia una squadra spagnola di 4/5 navi mossasi alla sua ricerca da Cadice (Cadiz) con l’ordine di catturarlo vivo o morto. Il corsaro si trova alla testa di sole 3 navi. Ne segue una feroce lotta che dura fino al calare delle tenebre; gli avversari sono costretti a ritirarsi a Lisbona con forti perdite.

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I tentativi spagnoli di farlo prigioniero falliscono. Non ci riescono neppure i corsari cui il re di Spagna concede patenti di corsa e lettere di rappresaglia. Gli ambasciatori spagnolo e francese intervengono sul re d’Inghilterra Giacomo Stuart.

1616




Giugno

Inghilterra

Corsari barbareschi

Gli spagnoli offrono al Mainwaring l’indulto ed una rendita annua di 20000 ducati, affinché assuma il comando di una loro squadra. Anche i veneziani gli offrono un posto nella loro marina. Rifiuta, preferendo fare ritorno in Inghilterra; fa vela verso l’Irlanda e negozia con il re l’indulto per sé e per il suo equipaggio. La proposta trova un'aspra opposizione nell'ambasciatore spagnolo Gondomar: ne nasce un incidente diplomatico tra la Spagna e l'Inghilterra. Per contraccambiare il Mainwaring, quando 3 navi barbaresche sono segnalate sulle foci del Tamigi, raduna immediatamente i suoi uomini e dà loro la caccia nella Manica. Le conquista all’arrembaggio; libera un centinaio di prigionieri cristiani a bordo delle 3 imbarcazioni ed entra trionfalmente nel porto di Londra portando a rimorchio i legni catturati.

1618/1620



Nominato baronetto, diviene uomo di corte ed amico personale del principe Carlo Stuart. Si discute la possibilità di fargli avere il comando di una flotta, al fine di combattere gli spagnoli nel mare Adriatico in soccorso dei veneziani. In ogni caso, nel 1619, rientra in Inghilterra da Venezia, disgustato per il sevizio svolto per conto della Serenissima, a terra anziché in mare secondo i suoi desideri. I veneziani richiedono inutilmente al re d'Inghilterra le sue prestazioni per conferirgli il comando della loro flotta. Ritorna nell'anonimato. Si annoia. Viene eletto luogotenente del castello di Dover e vicegovernatore dei Cinque Porti. Il Mainwaring fa tutto il possibile per riattare le fortificazioni e renderle loro la piena efficienza. La scoperta che egli fa di un funzionario disonesto, il quale anziché polvere da sparo conserva nella santabarbara cenere e sabbia, dimostra fino a che punto sia stata lasciata in abbandono dagli inglesi la fortezza di Dover. Tra un intervallo e l’altro dei suoi incarichi, il Mainwaring ha il tempo di scrivere un memoriale “Sulle origini, sui costumi e sulla soppressione dei pirati”, che egli indirizza all’attenzione del sovrano. Per ciò che riguarda la punizione dei pirati fatti prigionieri, raccomanda la clemenza; non tanto per una lacrimosa idea di pietà, quanto perché egli pensa che sia più vantaggioso per lo stato utilizzare il loro talento di marinai, anziché impiccarli senza processo. Egli raccomanda altresì di impiegarli come vogatori sulle galee, navi adatte per perlustrare la costa, ed in qualsiasi altro possibile servizio nautico. Il manoscritto originale dell’opera è conservato al British Museum. Sempre nel periodo, il Mainwaring ha l'occasione di porgere il benvenuto al Gondomar, appena sbarcato a Dover.

1621



Viene eletto al parlamento.

…………

Inghilterra


Gli viene affidato il comando di alcune spedizioni navali. Scrive altri libri, tra cui “Sea-mans dictionary”, il primo, e per oltre un secolo, migliore trattato relativo ai termini marittimi.

1627    
Fa parte dell'Ammiragliato con altri ex-corsari come Richard Gifford e sir John Pennington; Diviene membro della Commissione degli Abusi Navali e consigliere per la marina del re.

1653



Muore.

CITAZIONI

-“Pirata attivo nell’Atlantico e nel Mediterraneo. Il più famoso pirata inglese dei tempi e tra i più abili nel comando e nella guerra navale.” Wilson

-“Per molti lati fu, di tutti i capitani (pirati), il più abile…Famoso capo pirata autore di un discorso sulla pirateria…Fu l’ultimo di una stirpe di grandi capi pirata. Dopo il suo rientro nei ranghi l’attività piratesca subì un evidente declino.” Senior

-“ Per l’abilità marinaresca, per la manovra in battaglia, per l’abbordaggio, per la capacità di resistenza al nemico si dice che non v’habbia chi lo superi in tutta l’Inghilterra.” Da una relazione dell’ambasciatore veneziano in Inghilterra riportata dal Senior

-“Mainwaring era uno di quei geni che hanno sbagliato epoca. E’ fuor di dubbio che se fosse vissuto cinquant’anni prima la sua gloria avrebbe eguagliata quella di grandi navigatori come Drake o Raleigh. Viceversa, il suo peculiare talento rimase in gran parte inutilizzato durante il regno assai più pacifico e meno avventuroso di Giacomo I.” Gosse

-“In poco tempo Mainwaring acquistò la fama del pirata gentiluomo, capace di saccheggiare una nave e di distribuire poi il provento del bottino ai poveri abitanti della costa irlandese, di uccidere senza pietà tutti gli spagnoli catturati su di un galeone, e di rimettere in libertà, senza chiedere un soldo di riscatto, e baciando anzi loro galantemente la mano, le signore trovate a bordo; di andare all’assalto di una nave barbaresca reggendo la sciabola nella mano inguantata e di disalberare con poche bordate un bastimento di stazza doppia di quella della sua nave.” F. Valori

-"Fue una de aquellas pernalidades singulares que truvo la desdicha de vivir en una época que no encajaba con su manera de ser. Le correspondia haber vivido en la gran época de la pirateria inglesa, y de haber sido subdito de Isabel, en lugar de serlo del pacifico Jacobo I, es lo mas seguro que su fama hubiese rivalizando con la de los mayores corsarios de la época. Decimos esto a Juzgar por todo lo que llevo a cabo, aun viviendo en unos tiempos poco propicios para sus actividades." Masia de Ros

-"He was a case of poacher turned game keeper. What makes him exceptional is that he was a Bachelor of Arts from Brazenose College, a gentleman pirate who finished up ad adviser to the duke of Buckingham, a commander in the Ship Money fleet, Master of Trinity House and the man who taught Charles II seamanship in exile." Lloyd

-"We find something romantic in Sir Francis Verney, a singularly despicable character, and Mainwaring, a not very successful pirate, subsequently described as dishonest, untruthful, and quarrelsome, is transformed into "no unworthy successor" to Drake himself or his "very incarnation". Fisher

- "He was a man entirely representative of his class- the well-born adventurers whose restless spiritis or broken fortunes had driven them, upon the cessation of the war with Spain, to find employment upon the high seas or in the service of the Barbary states. A member of one of the oldest families in England- the Mainwarings ooof Peover, in Cheshire- he had taken to piracy- so he assured the King- more by accident than design." Corbett