MARTIN Sardo. Corsaro di Malta.

+ 1675 ca.

Anno, mese

Stato, in proprio

Avversario

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1673




Giugno

In proprio

Impero ottomano

Al comando di un vascello e di una galeotta, si unisce nelle acque di Rodi (Rodhos) sia con un altro corsaro sardo (l’Allegre, che conduce parimenti un vascello ed una galeotta), sia con la squadra delle galee dell’ordine gerosolomitano, guidata dal d’Arcourt. Con costoro si collegano anche altri 2 vascelli, comandati, rispettivamente, dai corsari maltesi Onorato e Creviller.

1675

In proprio

Impero ottomano

Mantiene una ferrea disciplina a bordo della sua nave. Parte dell’ equipaggio aspetta che si allontani una feluca che ha rifornito i corsari di legna ed acqua; si ammutina ed attacca gli uomini a lui fedeli. Di costoro, ne sono accoltellati 14; tali marinai vengono gettati in mare ancorché semivivi. Il Martin, sebbene ferito da 3 colpi di spada, riesce a rinchiudersi nella sua cabina; le dà fuoco e minaccia con ciò di affondare la nave. I ribelli gli promettono salva la vita in caso di sua resa: accetta ed appena sale sul ponte viene ucciso a colpi di accetta. Il suo cadavere è, parimenti, gettato in mare. Gli ammutinati navigano fino a Sidone (Sayda) e consegnano il vascello al locale pascià: rinnegano la loro fede e vengono lasciati liberi. I fedeli del Martin (quelli sopravvissuti alla strage) saranno, invece, fatti schiavi.

CITAZIONI