LUDOVICO DEL MOSCA Di Roma. Nobile.

1466 - 1502 (marzo)

Anno, mese

Stato, in proprio

Avversario

Azioni intraprese ed altri fatti salienti



1500

Chiesa


Naviga nella squadra navale pontificia, costituita di 3 galee, 3 brigantini, 2 galeoni ed una baleniera. Agli ordini di Lorenzo Mutini incrocia le acque del mare Tirreno dal Monte Argentario al Monte Circeo, fra le vicine isole della Toscana e le coste settentrionali del regno di Napoli.

1501




Gennaio



Fa costruire nei cantieri di Civitavecchia altre 6 galee. Per tale scopo sono consegnati a lui ed al Mutini 1000 ducati. Le navi sono presto costruite; per armarle, sono acquistate per 13000 ducati le artiglierie che Federico d’Aragona ha raccolto ad Ischia dopo essere fuggito da Napoli.

Giugno

Chiesa

Piombino

Affianca Cesare Borgia nell’impresa di Piombino. Lascia Civitavecchia e blocca Piombino dal mare con 6 galee, 3 brigantini, 2 galeoni sui quali sono imbarcati 2000 fanti. Assale l’isola d’Elba e ne scaccia le truppe di Jacopo d’Appiano; occupa Pianosa e stringe d’assedio il capoluogo dal mare.

Agosto

Settembre



E’ sempre intento all’assedio di Piombino. L’Appiano si arrende a settembre.

1502




Febbraio



A Civitavecchia con 6 galee, altrettanti navigli minori e 2 galeoni. Salgono sulla flotta il papa Alessandro VI, sei cardinali e centocinquanta cortigiani. Il del Mosca traghetta gli ospiti all’isola d’Elba ed a Piombino: ai remi vi sono i carcerati di Roma ed un grande numero di oziosi e di vagabondi, arrestati nelle strade e nelle osterie della capitale. Si dirige su Corneto (Tarquinia) e su Piombino; a fine mese, trasporta il pontefice ed i cortigiani all’isola d’Elba. Segue il rientro verso Roma, sempre via mare.

Marzo



Sorpreso da una tempesta, si rifugia a Santo Stefano, presso Orbetello; ritorna a navigare ed i venti gli impediscono di toccare terra a Corneto. E’ a Porto Ercole; da qui il pontefice prosegue per Roma, via terra. Il del Mosca riporta la squadra navale a Civitavecchia; viene a Roma e muore.

CITAZIONI

-“Cavaliere romano, di antica e nobile famiglia..: giovane di alto spirito e di molta perizia nelle cose del mare, cui nulla sarebbe mancato per farci rivedere in tutta la chiarezza il pristino vigore del sangue romano, se avesse potuto vivere più lungamente in tempi migliori”. Guglielmotti

-“ Esperto nelle cose di mare.” Panetta