MOURAD/MURAD RAIS/MORAT AGA’ (Gran Murad) Sardo; per alcune fonti è invece di origine albanese. Rinnegato. Corsaro di Algeri.

+ 1599

Anno, mese

Stato, in proprio

Avversario

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

.................     Viene catturato a dodici anni da un corsaro barbaresco.

……......

In proprio

Spagna

Lascia la marina ottomana e si dà alla guerra di corsa sulla galeotta del suo protettore, il Caragiali. La galeotta, che gli è stata affidata, si incaglia su degli scogli; ne salva, tuttavia, l’equipaggio, la ciurma dei rematori e le armi e riesce a mettersi in salvo su una piccola isola dell’arcipelago della Toscana. I naufraghi sono, alfine, raccolti da una nave algerina che passa in quella zona. Viene condotto ad Algeri per presentarsi a Caragiali: costui, particolarmente irritato, gli toglie gli schiavi e lo licenzia. Mourad convince un gruppo di finanziatori ad armare un brigantino dotato di un petriero a prua e di marinai armati con balestre ed archibugi. Scompare in direzione della costa iberica. A 300 miglia da Algeri si imbatte in un galeone spagnolo carico di vino e di frumento destinati ai mercati del Levante. Il corsaro fa issare la bandiera spagnola; si avvicina con prudenza alla nave; i suoi uomini lanciano frecce incendiarie contro le vele quando il mercantile è a pochi metri di distanza. Segue l'abbordaggio, la presa dell'imbarcazione e la cattura di 40 passeggeri che gli procura una taglia apprezzabile. Al ritorno ad Algeri, ottiene il comando di una galeotta a 15 banchi.Incrocia ora 2 galeoni spagnoli che viaggiano di conserva a pochi chilometri l'uno dall'altro. Si impadronisce del primo con il medesimo stratagemma e, dopo due ore di inseguimento, anche dell'altro. le prede sono ricche: i legni trasportano, infatti, preziose stoffe e varie derrate; i passeggeri a bordo sono 140. Al successivo rientro ad Algeri con al rimorchio le navi spagnole,Mourad si riconcilia con il Caragiali, che gli commette il comando di un’altra galeotta.

1565

Impero ottomano

Malta

Prende parte all’assedio di Malta.

1570




Luglio

Algeri

Tunisi Spagna

Si mette al servizio dell’ Occhiali. La spedizione termina con la cattura di 3 galee maltesi della squadra del Saint-Clement al largo delle coste della Sicilia. Nell'azione si distingue nell'abbordaggio della "Sant'Anna", invero l'unica galea avversaria ad opporre resistenza ai barbareschi.

1571




Ottobre



Prende parte alla battaglia di Lepanto (Navpaktos). Riesce a sfuggire alla cattura.

1578




Gennaio

In proprio

Spagna

Ha il comando di una squadra costituita di 8 galeotte.

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Incrocia al largo delle coste calabresi allorché le vedette segnalano la presenza di una galea siciliana che sta viaggiando di scorta ad alcune imbarcazioni. Ciascuna galeotta si getta contro la nave nemica: questa viene abbordata, ma a bordo non è trovato alcun membro dell'equipaggio. Il legno è rimorchiato ad Algeri. Nell'occasione si è lasciato sfuggire sotto gli occhi il duca di Terranuova, viceré della Sicilia, diretto in Spagna per riposarsi.

1580




Aprile

In proprio

Chiesa

Parte da Algeri con 2 galeotte; incrocia al largo della costa toscana e scorge 2 galee pontificie all’ancora dietro un promontorio, una delle quali è la capitana della squadra del papa Gregorio XIII. Sopraggiungono altre 2 galeotte algerine simili alle sue. Per ingannare gli avversari, avanza oltre il promontorio con le sue 2 unità; al suo rimorchio sono le altre 2 imbarcazioni con gli alberi abbassati. Si muove remando in direzione delle galee avversarie che non sospettano per la sua presenza. Si appalesa. Gli equipaggi pontifici (gli ufficiali superiori sono a terra) si fanno prendere dal panico: dopo un violento e rapido combattimento, entrambe le galee cadono in potere dei corsari. Le navi sono cariche di ricchezze; vengono liberati un centinaio di schiavi turchi e mori. Rimangono ai remi i forzati cristiani, che sono trovati già incatenati ai banchi di voga: di essi, la maggior parte è costituita di preti, monaci e frati condannati per indegnità. Costoro sono raggiunti dai marnai catturati nella circostanza.

1581



E’ segnalato ad Algeri.

1586      
................. In proprio Spagna Incrocia lungo la costa di Alicante con 10 galee.

Maggio luglio

In proprio

Spagna

Lascia Algeri con 3 galeotte ed un brigantino per compiere una scorreria nell’oceano Atlantico, la prima di un corsaro algerino in tale area.Suoi capitani sono Jabar, Belle e Cacinhoja; a bordo vi sono 300 archibugieri e 120 schiavi cristiani. Supera lo stretto di Gibilterra; fa scalo a Salé sulla costa marocchina e la sua squadra è rafforzata da altre 3 galee condotte da Mohammed Rais, Abraham Rais ed Alì Rais con un equipaggio di altri 300 uomini. La partenza avviene a luglio e la flottiglia fa rotta per le isole Canarie: guida è un pilota assunto a Salé e pratico di navigazione oceanica. Poiché costui si rivela incapace, è lo stesso Mourad a prendere il timone. A fine mese è in vista dell'isola di Lanzarot; nasconde le navi in una baia vicina al porto; con l'oscurità sbarca con i suoi uomini in una caletta chiamata Las Charcas ed il mattino seguente 250 archibugieri assalgono di sorpresa la capitale dell'isola, Teguise. La località è depredata e sono fatti 125 prigionieri. Durante il saccheggio le navi corsare si collocano davanti al porto di Arrecife ed occupano dopo dura lotta il forte posto nell'isola di El Quemado all'ingresso dello stesso. I corsari si dirigono poi contro il castello di Guanapay, situato sopra un vulcano. Seguono vari assalti che sono tutti respinti: muore, nel frattempo, il governatore Pedro de Cabrera.

Agosto    
Mourad prosegue per cinque giorni nei preparativi per impadronirsi con la forza del forte di Guanapay, mentre parte dei suoi uomini scorre nell'isola alla ricerca di prigionieri e di bottino. In una delle più ricche fattorie, la Inaguaden, si sollevano gli schiavi e molti di costoro si uniscono ai corsari . Il marchese di Lanzarote decide, infine, di abbandonare la fortezza e con la sua fuga coglie di sorpresa gli algerini che non si accorgono della sua evacuazione notturna. I fuggitivi si nascondono nelle montagne vicine. Mourad organizza una spedizione all'interno per fare nuovi prigionieri: viene respinto dalle milizie isolane un suo attacco alla Cueva de Los Verdes. Negli stessi giorni la sua flotta cattura in mare diverse imbarcazioni sulle quali sono stati condotti donne e bambini per salvarli dalla prigionia a terra. Da ultimo, grazie al tradimento di uno schiavo morisco, sono catturati in una caverna la moflie e la figlia del marchese. A metà mese iniziano le trattative tra il marchese di Lanzarote e Mourad per il riscatto per conto del primo dei congiunti e di altri 20 cristiani in cambio di 20000 ducati: dei quali 11000 subito e destinati alla liberazione della figlia Costanza e degli altri cristiani. Dietro la promessa della consegna di altri 9000 ducati viene riscattata anche la moglie: la somma deve essere recapitata ad Algeri sulla fine dell'anno seguente. Due ostaggi, fra i quali un fratello del marchese, sono dati ai corsari per il buon fine dei negoziati; da parte sua Mourad promette di astenersi per tutto il periodo dal compiere nuove spedizioni ai danni delle isole di Lanzarote e di Fuerteventura. Riprende il mare: a bordo delle sue navi vi sono molti prigionieri cristiani e schiavi rinnegati.
Settembre ottobre    
Si separa a Salé dagli altri tre capitani marocchini. Muove per intercettarlo nello stretto di Gibilterra Martin de Padilla con 18 galee di linea. Mourad si rifugia in un piccolo porto della costa africana, quello di Larache; dopo un mese, approfitta di una notte tempestosa, forza il blocco con la sua piccola squadra e giunge in acque amiche. Gli spagnoli credono che Dio punisca Mourad facendogli morire un figlio appena prima del suo rientro ad Algeri.
1587 In proprio Spagna
Si collega con alcuni corsari inglesi della regina Elisabetta e depreda nuovamente con 18 galee le isole Canarie.

1589

In proprio

Francia Malta Spagna

 

Naviga al largo delle coste siciliane con una sola galeotta. Cattura un paio di vascelli nelle vicinanze delle coste corse fino al momento in cui si imbatte in una nave francese. Viene a sapere che una galea dei cavalieri di Malta, “La Serena”, si sta dirigendo su Tripoli. Senza perdere tempo, come da previsioni della magia nera che lo hanno consigliato in tal senso, si avvicina ad un’isola dove prevede che sarebbe passato il bastimento maltese: vi resta più tempo, nonostante le rimostranze e le pressioni dei suoi subalterni. La galea maltese giunge con al rimorchio un’imbarcazione ottomana. Cerca di evitare il fuoco nemico e si mantiene a debita distanza pronto ad abbordare gli avversari non appena si presenti un'occasione favorevole. Il secondo giorno di navigazione cambia tattica e si getta audacemente addosso ai maltesi. Il primo colpo della nave corsara uccide o ferisce quasi tutti gli artiglieri nemici; i suoi marinai lanciano i loro proiettili di fuoco sul ponte e terrorizzano gli avversari. "La Serena" si incendia ed in meno di un'ora i cristiani devono arrendersi. Mourad si dirige, successivamente, verso Algeri e, incrociando lungo la costa africana, si imbatte in un corsaro spagnolo di Maiorca (Mallorca). Mourad lo fa prigioniero e si appropria del vascello; due giorni dopo entra in Algeri con le navi catturate che presentano entrambe la bandiera a mezz’asta. Il pascià gli invia una scorta di giannizzeri ed il suo cavallo bianco, vale a dire il più alto privilegio concesso ad un corsaro, per recarsi a palazzo ove viene accolto con tutti gli onori. Sempre nell'anno, secondo un rapporto veneziano proveniente da Barcellona, ha il comando di una delle due flotte algerine che bloccano le coste spagnole: infligge agli avversari gravi danni.

1594      

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Algeri


Spagna Toscana

Ha il comando della flotta algerina. Il re di Francia Enrico IV chiede al sultano di Costantinopoli (Istanbul) di proteggere le coste francesi dalle scorrerie delle galee di Toscana. Si muove in soccorso di Marsiglia (Marseilles), minacciata dagli spagnoli, ed entra in tale porto con 4 galee.

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Navigando al largo delle coste di Tripoli incontra 2 galee toscane: egli conduce viceversa 4 galeotte. fa abbassare gli alberi a due sue navi, in modo che i nemici all'orizzonte credano di avere di fronte solo due imbarcazioni. Mourad promette a ciascun rematore doppia razione di viveri ed una pinta di vino al termine del combattimento. Al suo segnale le galeotte si buttano sugli avversari e li colgono chi alla testa, chi alla coda della formazione. I toscani tentano, invano, di evitare la battaglia: alla fine, devono cedere.

1599

In proprio

Malta

Prende sempre il mare per conto proprio. Scompare dalla cronaca dopo uno scontro con la flotta di Malta, forte di 10 navi. Nel duro combattimento i cavalieri gerosolomitani perdono 6 legni, fra i quali la “Galeona Rossa”, armata di 90 cannoni; 500 dei loro soldati sono fatti prigionieri, 160 cannoni e 2000 moschetti sono catturati dai barbareschi. Il Mourad riporta cinque ferite che gli sono causate dai proiettili dei cavalieri. Ritorna ad Algeri e vi muore probabilmente per le ferite subite.

CITAZIONI

-“Il quale con le sue bande seminava il terrore sui lidi cristiani e sui mari dall’Anatolia all’Atlantico, mentre sulle rotte dell’Egitto e della Siria dava la caccia alle navi europee che recavano merci provenienti dall’Oriente.” Panetta

-Con Mustafa Rais “Personaggi autorevoli alla Porta.” Fedozzi

- " Il était de taille moyenne, la stature musclée, les yeux remplis de vivacité dans une figure marquée de boutons. Il était habillé sans recherche, mais toujours proprement. Il recevait les parlementaires ennemis avec respect et humanité, et s'il se montrait un rude homme d'affaires ou politicien à l'occasion, il le faisait toujours avec grace et la plupart du temps avec patience." Coulet du Gard

-"Antiguo subordinado de Kair-ed-din y de Uluj Alì, Murad, como tantos otros, era de origen cristiana. De padres albanes, fue capturado en una expedicion piratica cuando era un nino de doce anos por un argelino llmado Kara Alì. Seducido éste por la viveza del nino lo adopto y al cabo de nuos anos, como demostraba una capacidad y una dotes de mando y energia superiores a su edad, lo puso al frente de una embarcacion, que salia actuar unida a la flota piratica berberisca de Barbarroja o de Ochiali." Masia de Ros

-"Restored the efficiency of the Ottoman navy after it had fallen to pieces after that (Lepanto) battle." Lloyd

-"The career of this remarkable man, who soon helped to restore Turkish naval supremacy in the Mediterranean at the expense of Spain, and appears to have been a good friend of England, has been strangely neglected by historians." Fisher