SALAGRO DI NEGRO Di Genova.
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| Anno, mese |
Stato, in proprio |
Avversario |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
| 1332 | Genova | Re d'Aragona | Si impadronisce di 4 navi catalane
che stanno portando soccorsi al governatore e luogotenente del regno di
Sardegna e Corsica Raimondo di Cardona. |
| 1334 |
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| ……. |
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Parte da Genova con 10 galee per depredare le coste della Catalogna. Si imbatte in 4 grosse navi aragonesi nelle acque sarde; sono cariche di armi ed hanno a bordo 1800 fanti e 180 cavalli. Il di Negro segue le navi nemiche con il mare in burrasca per dieci giorni continui. Un legno si discosta dagli altri: lo investe con furia, lo prende e lo incendia: il tutto davanti alle altre 3 navi, che sono impossibilitate ad agire. Assale quindi queste ultime e le conquista a forza: 800 catalani restano uccisi, 360 sono fatti prigionieri e vengono condotti a Genova , i feriti, per lo più gravi, sono lasciati a morire in Sardegna. Il di Negro fa decapitare un catalano che, non curandosi della sua parola, ha preferito ammazzare la moglie piuttosto che vederla prigioniera nelle mani dei nemici. Si dirige a Cagliari e vi sbarca le donne trovate a bordo; tocca, alfine, Genova con i prigionieri e le prede. |
| Settembre |
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A fine mese, viene informato del fatto che 6 galee aragonesi hanno catturato alcune navi genovesi e che la maggiore parte dei prigionieri è stata messa a morte, a Cagliari, tramite impiccagione. Si pone alla caccia degli avversari con le sue 10 galee. Incrocia tali navi, cariche di prede; le affronta e se ne impossessa. Sa, inoltre, che altre 4 galee aragonesi, con le quali viaggiano di conserva alcuni piccoli bastimenti, corseggiano, sempre nelle acque sarde, ai danni dei genovesi. Divide la sua squadra in due parti: 5 galee veleggiano a destra e 5 a sinistra dell’isola. Si scontra con le 4 galee nemiche ed i bastimenti che fanno loro da scorta: si impadronisce delle navi nemiche dopo un sanguinoso scontro nel quale rimangono uccisi 560 catalani; 140 uomini vengono condotti prigionieri a Genova. Il di Negro entra nel porto di Cagliari e fa impiccare il capitano generale della squadra aragonese ed un suo ufficiale, nelle stesse forche da cui stanno ancora penzolando i cadaveri dei marinai e dei soldati genovesi giustiziati in precedenza. |
CITAZIONI