BERNARDINO D’ORNESAN (Bernardin de Baux, Bernardin de Vaulx) Cavaliere di Malta. Corsaro con patente del re di Francia. Abate di Nisors e di Feuillans. Fratello del Saint-Blancard e di Magdalon.

+ 1528 (aprile)

Anno, mese

Stato, in proprio

Avversario

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

..................    
Entra nell'ordine dei cavalieri di San Giovanni e fa parte del priorato di Airasca (Alassio).
1495      
Settembre Francia Milano
Al comando di una fusta, affianca il galeone del Servian, vale a dire il mercante Bartolomeo dal Pozzo (Barthélemy Dupuy), alla difesa del porto di Marsiglia (Marseille) minacciato dalla flotta genovese. Con tali forze, coadiuvato anche da altre imbarcazioni provenzali, arma una flottiglia. Il consiglio cittadino accorda ai membri dell'equipaggio del galeone biscotto, pane fresco ed un quintale di polvere da sparo; ai marinai della fusta vengono, invece, concesse un certo quantitativo di vino e 25 libbre di polvere. L'Ornesan si pone alla testa della squadra marsigliese e, seguito dal galeone, contribuisce a mettere in fuga i nemici. Il corsaro riporta numerose perdite nello scontro.
1499      
Luglio agosto Rodi Impero ottomano
Salpa da Tolone (Toulon) con Pregeant de Bidoux ($ galee e 2 brigantini) per combattere i turchi in soccorso dei veneziani. La flotta è comandata dal gran priore dei cavalieri di Rodi Guy de Blanchefort e consta in 16 vascelli. A metà agosto la flotta cristiana si porta alla difesa di Lepanto (Navpaktos) ed immobilizza gli ottomani nella baia di Navarino. Vi sono alcuni combattimenti navali, al cui termine l'armata turca si ritira verso le coste del Peloponneso.
1501      
Marzo Francia Napoli
Si trova a Genova; affianca Philippe de Ravenstein in un'azione ai danni degli aragonesi di Napoli. E' in questo periodo che il Ravenstein sceglie l'Ornesan come proprio confessore.
Settembre novembre Francia Impero ottomano
Affianca ancora il Ravenstein nella sua spedizione contro i turchi. Prende parte all'assedio di Mitilene (Mitilini) e collabora con il Bidoux nell'assalto a terra portato da 3000 uomini, fra francesi, genovesi e veneziani. Con una picca in una mano ed uno spadone nell'altra, si fa notare negli assalti portati alle mura della cittadella. Dopo venti giorni di infruttuosi attacchi, i francesi si ritirano sia a causa delle divergenze sorte fra i vari capitani, sia per la mancanza di vettovaglie, sia per la comparsa di epidemie.
1504      
Luglio Rodi Corsari turchi
Salpa da Marsiglia con il Bidoux. E' pronto per una crociera in Levante alla caccia dei corsari turchi.
Agosto     Giunge a Rodi (Rodhos).
1505/1507 In proprio  
Rimane a Rodi da dove esercita la sua attività di corsara. Nel periodo privilegia la sua carriera in seno all'ordine gerosolomitano.
1509      
Febbraio Francia Venezia A Marsiglia, per i preparativi per la prossima guerra da condurre in Levante ai danni dei veneziani.

1510




Gennaio Francia Corsari barbareschi
Rientra in Francia a seguito della sua incursione sulle coste di Cipro (Kypros) e giunge a Villafranca (Villefranche); riceve l'ordine dal re di Francia di portarsi a Capo Passero per dare la caccia ad Arouj Barbarossa.
Febbraio    
Rifornite le sue navi di viveri e di munizioni, riprende il mare e si colloca davanti a Gerbe (Djerba).

Marzo

In proprio

Duca Savoia

Con il suo galeone depreda sulle coste africane, a Djerba, la nave genovese “Rapallo”, che porta 3400 salme di frumento. Opera in collegamento con altri corsari francesi. Si porta, alfine, a Capo Passero ma Arouj Barbarossa si è già allontanato dai pressi. Si appropria anche delle navi cristiane: fra le vittime si annoverano anche alcuni legni sabaudi.

Aprile

Francia

Venezia Chiesa

Si trova alle Saline sulla costa cipriota. Cattura 2 navi veneziane: una la brucia e la affonda davanti al porto di Famagosta (Ammokhostos) dopo averla sottoposta a saccheggio. Terrorizza tutta l’isola di Cipro con le sue scorrerie. Viene convocato a corte con Prégeant de Bidoux.

Maggio

In proprio


Scorre nelle acque siciliane con il suo galeone e 2 barze. Si impossessa di alcune navi all’isola di Favignana e nelle acque di Malta; è segnalato a Capo Passero.

Luglio

Francia

Venezia Chiesa

Alla difesa di Genova con il suo galeone; agli ordini del Bidoux, respinge un tentativo di attacco alla città portato da Marcantonio Colonna. Si porta in una rada vicina al capoluogo e, sempre agli ordini del Bidoux, costringe la flotta veneziana e pontificia, comandata, rispettivamente, da Girolamo (Grillo) Contarini e da Baldassarre di Biassa a darsi alla fuga.

Agosto

In proprio

Corsari barbareschi

Si trasferisce sulle coste maghrebine verso Bichieri (Abu Kabir).

Settembre

Francia

Venezia Chiesa

Ritorna alla guardia di Genova con 25 vele (4 vascelli, 6 galee sottili, 2 galee bastarde, il suo galeone con una nave appoggio ed altri galeoni di terzi). Esce dal porto con il Bidoux per affrontare 15 galee veneziane e pontificie comandate sempre dal Contarini e da Baldassarre di Biassa: dopo un’ora e mezza di colpi di artiglieria reciproci, in cui l'Ornesan combatte alla testa del suo galeone e di un brigantino, la squadra nemica è costretta a ritirarsi con qualche danno a Portovenere.

1512




Giugno luglio    
Ha l'incarico di scortare con 6 galee, da Marsiglia a Genova, il nuovo governatore della città Jacques de Crussol. Allorché giunge davanti al porto si accorge che Genova è già caduta in potere di Ferdinando d'Avalos. Punta sulla fortezza di Capo di Faro (la Lanterna), ancora controllata, come il Castelletto, dai francesi, imbarca l'ex governatore Rochechouart ed a metà luglio rientra a Marsiglia. A fine mese, riprende il mare al comando di 6 galee e del suo galeone "La Brava"; lo affianca il Crussol che conduce altre 6 galee. Si separa al largo da costui e prende la direzione del golfo del Leone, mentre il Crussol punta su Genova per prestare soccorso ai difensori di Capo di Faro.
Agosto Francia Inghilterrra Spagna
Salpa da Marsiglia. Con il vento favorevole raggiunge rapidamente Gibilterra (Gibraltar). Entra nell'oceano Atlantico ed all'altezza di Lisbona sconfigge una dozzina di navi spagnole. Più avanti, all'altezza di Cabo de Finisterre si collega con la flotta d'Armorica, guidata dal capitano bretone Hervé de Porzmoguer. Con 2 vascelli di tale armata ed i galeoni "La Cordelière" e "Charente" ha l'incarico di raggiungere a Baiona (Bayonne) il Bidoux. Vista, alfine, l'inattività della flotta anglo-spagnola, guidata dagli ammiragli Thomas Howard e Juan de Lezcano, viene richiamato presto in Provenza (Provence); si sposta ancora una volta nelle acque liguri per rifornire di vettovaglie munizioni i difensori di Capo di Faro. Lo sforzo si rivela inutile per cui ritorna alla guerra di Corsa. Cattura nei pressi di Marsiglia 2 navi biscagline, il cui carico è di proprietà di alcuni mercanti genovesi.
Ottobre    
Con il suo galeone "La Brava" e l'appoggio del capitano mercantile Michel d'Andrea, si impadronisce di una grossa caravella che trasporta zucchero, cera, stoppa e molti barili di tonno salato. Le vettovaglie sono caricate sulla galea del guascone frà Gianazzo (Janot de Fieux). Costui si presenta di sorpresa davanti a Genova, sfugge al blocco avversario, si avvicina alle mura di capo di Faro e, tramite una carrucola, trasborda i rifornimenti.

1513




Marzo

Francia

 

Genova

 

Si presenta sotto Genova alla testa di un convoglio. Con una caracca tenta di approvvigionare i difensori di Capo di Faro. Arriva sotto le mura e getta un cavo per meglio agganciarsi alla fortezza. Andrea Doria si getta con la sua galea contro la nave, sostiene con essa un furioso scontro d’artiglieria. Alla fine Emanuele Cavallo taglia le ancore ed il cavo che lega il vascello alla fortezza. Viene effettuato l'abbordaggio. La caracca si insabbia a Sampierdarena ed i francesi a bordo si arrendono. L'Ornesan è catturato; dei 32 prigionieri, 6 sono impiccati ed i rimanenti sono avviati al remo. Liberato, viene dirottato dal sovrano sulla Manica per affiancare il Bidoux contro gli inglesi: scarica a Livorno alcuni capitani francesi e giunge a Petriex.

Aprile Francia Inghilterra Spagna
Liberato, viene dirottato dal sovrano nella Manica per affiancare ancora una volta il Bidoux contro gli inglesi: scorta a Livorno alcuni capitani franncesi e giunge a Petrieux. Si porta alla difesa di Brest. Allorché l'imboccatura di tale porto viene bloccata dalla flotta inglese e spagnola capitanata da Edward Howard, raggiunge il Bidoux nella baia dei Blancs-Sablons alla punta di Kermorvan: fa sbarcare i suoi uomini sulle scogliere, che costituiscono un bastione naturale. Nella baia sono schierate in ordinanza 12 galee leggere e 4 galee bastarde ai suoi ordini.
Giugno Francia Genova
Al ritorno dalla Manica si prepara ad una nuova spedizione contro Genova. Prima di salpare, il luogotenente del senescalco di Provenza, Claude d'Urre, signore di Puy-Saint- Martin lo investe di Beaux e dei benefici attinenti a tale abbazia. L'Ornesan prende parte all'azione a sue spese: la campagna gli costerà fra stipendi degli equipaggi, acquisto delle vettovaglie e delle munizioni poco meno di 15000 fiorini. Il giorno dell'Ascensione le sue navi sono di fronte alla punta del faro di Genova: la città subisce qualche bordata dei suoi cannoni prima che il corsaro si allontani. I francesi si impadroniscono di Genova. Negli stessi giorni, l'Ornesan deve subire la cattura di 2 galee che gli sono conquistate con l'astuzia da Andrea Doria. Con la successiva perdita di Genova da parte dei francesi, il corsaro rientra a Marsiglia. Viene accolto con malumore dalla popolazione cittadina.
Settembre    
Deve cessare dai suoi tentativi di approvvigionare i difensori di Capo di Faro, capitanati dall'Houdetot. Ha, infatti, il compito di condurre a Rodi il nuovo gran priore dell'ordine Guy de Blanchefort, succeduto ad Emeric d'Amboise. Prende il mare a fine mese. Prima di salpare un falco lacera la bandiera dell'ordine e tale segnale provoca lo sbigottimento nei cavalieri secondo lo spirito dei tempi.
Novembre    
Il Blanchefort muore durante la navigazione. L'Ornesan rientra a Marsiglia: la flotta è stata messa in disarmo per ragioni economiche.
Dicembre    
Viaggia di conserva con un'altra nave insieme con il suo galeone "La Brava": le due navi trasportano viveri e munizioni per i difensori di Capo di Faro. Si dirige verso Genova. Al largo della Corsica, a causa del cattivo tempo, non riesce ad impossessarsi di un galeone. Si avvicina al capoluogo ligure a prezzo di grossi sforzi: si accorge della presenza di 6 galee e ritorna a Marsiglia.

1514




Maggio

Francia

Spagna

Incrocia nei mari della Corsica: gli spagnoli gli conquistano il suo galeone.

Agosto Francia Genova E' sventato dal Doria un suo nuovo tentativo di soccorrere Capo di Faro.
Ottobre    
Segue il Bidoux in una scorreria sulle coste di Varazze con il suo galeone e 2 brigantini. Assale 8 galeoni mercantili genovesi; uno di questi è dato alle fiamme. L'incendio si propaga a tutti i legni a causa del forte vento.

1515




Febbraio

In proprio


Dispone di una barza di 600 botti. Salpa da Marsiglia con 250 uomini a bordo. Naviga nelle acque della Sardegna.

Maggio

In proprio

Spagna Corsari barbareschi

Si impadronisce sulle coste corse di una barza biscaglina, partita dalla Spagna e diretta a Chio (Khios) con, olio e zucchero nella stiva. Si scontra nel canale di Piombino con alcune fuste di corsari barbareschi. Queste lo affrontano: ne affonda 2. Si porta, successivamente, nei pressi di Porto Ercole e si impossessa di 8 galeoni. I marinai nemici fuggono a terra.

1516




Gennaio     Il nuovo re Francesco I lo favorisce. Lo accoglie a Marsiglia con il Bidoux.
Giugno    
Salpa da Marsiglia in testa alla flotta francese con il suo galeone "La Brava" ed un brigantino; lo seguono il Bidoux con 6 galee ed il Servian con 2 galeoni ed un brigantino. Si porta a Genova. L'accoglienza dei genovesi nei suoi confronti è piuttosto fredda, a causa di alcuni sue recenti azioni di guerra di corsa nei loro confronti.

Agosto

Francia

Corsari barbareschi

Affianca il cardinale di Salerno Federico Fregoso alla caccia del Curtogoli che sta infestando il mare Tirreno. Alla spedizione prendono pure parte Giovanni ed Antonio di Biassa, il Bidoux ed Andrea Doria. La flotta tocca Bonifacio e Calvi, giunge a Biserta (Banzart) ed entra nella laguna alla ricerca della flottiglia nemica, forte di 15 fuste e di alcune galee. Dopo la vittoria, vengono liberati i forzati cristiani al remo. Sono messi a sacco dai marinai genovesi e francesi i borghi di Biserta e date alle fiamme alcune imbarcazioni fatte porre a terra dal Curtogoli nella fiumara. E’ perso del tempo prezioso. Alla difesa della città interviene un grande numero di mori. Si alza un forte vento e questo impedisce a 2 navi cristiane, penetrate nella laguna, ad uscirne: saranno prese dagli avversari. La navigazione prosegue verso Tunisi; 3 schifi entrano nel porto di La Goletta, superano il fuoco di sbarramento di un forte, conquistano e prendono a rimorchio una galea presa dal Curtogoli ai genovesi l’anno precedente a Cipro. L’azione continua sul litorale maghrebino fino all’isola di Gerbe (Djerba): sono date alle fiamme molte fuste e vengono effettuate alcune scorrerie a terra. Il Curtogoli si trasferisce sulla costa albanese.

Ottobre dicembre    
Affianca Pietro Navarro in una nuova spedizione contro i corsari barbareschi. Salpa da Marsiglia. Le condizioni atmosferiche sono pessime e le tempeste si rivelano di una rara intensità. 2 sue galee, peraltro già danneggiate nella recente azione ai danni di Biserta, mostrano evidenti segni di cedimento. L'Ornesan deve rientrare a Marsiglia. All'altezza di La Ciotat si ammutina la cuirma di una di queste: i galeotti si impadroniscono della nave e gettano in mare il capitano e gli altri ufficiali. Costoro sono salvati dall'altra galea che, finalmente, tocca Marsiglia.

1518




Aprile    
Ha il compito con il fratello, il Saint-Blancard, di pattugliare le coste della Provenza (Provence).

Giugno

Francia

Corsari barbareschi

Arma a Rodi (Rodhos) 6 galee.

Agosto



Lascia le isole di Hyères e raggiunge Piombino con 4 galee, un galeone, una barza e 2 fuste. Si sposta a Civitavecchia; si congiungono alla sua squadra le galee pontificie.

Autunno    
Allorché le galeotte barbaresche desolano le coste liguri e provenzali, viene diffidato dalle autorità delle isole di Hyères di mettersi alla loro caccia.
Novembre    
Giunge a Marsiglia il cardinale Luigi d'Aragona e si incontra con il corsaro. In tale periodo l'Ornesan comanda un galeone armato con 12 cannoni, 12 falconetti e 100 archibugi. Il galeone si chiama, secondo i casi, "Santa Maria", "La Bavosa" oppure "La Brava". Sempre nel porto di Marsiglia si trova un'altra grossa nave di sua prorietà, "La Maddalena", detta anche "La Messinessa" ed una galea disarmata.

1519




Aprile



Arma alcune navi in Provenza (Provence).

Luglio



A Marsiglia con 3 galee. Nello stesso mese cattura frà Jannuzzo e si impossessa dei suoi beni: il corsaro viene ucciso. Ritorna a Marsiglia.

Settembre

Francia


Entra in Genova con Andrea Doria: i due ammiragli sono alla testa di 23 galee e di 2 galeoni.

Novembre



In Provenza. Ha un grave litigio con Pietro Navarro.

1520




Febbraio



Giunge a Genova.

Agosto Francia Impero ottomano
A Marsiglia. Lo Chanoy ha il comando della flotta destinata a difendere Rodi dagli ottomani. Litiga con il capitano generale, che gli revoca il comando di 2 galee reali. Il corsaro si ritira dalla spedizione ed il comando delle galee della squadra di Levante è dato al fratello, il Saint-Blancard.

1521




Marzo



In Francia. Sta preparando una nuova flotta.

Settembre

Con il Saint-Blancard (4 galee e 2 barze francesi) ed una nave del gran maestro dell’ordine dei cavalieri di Rodi Philippe Villiers de L'isle-Adam, guidata dal Bidoux, investe un vascello del viceré di Napoli: la nave è diretta verso Napoli e sta trasportando 700 balle di panno per velature del valore di 100000 ducati. Tali materiali sono utilizzati per equipaggiare la grande caracca dell'ordine, recente vittima di un grave incendio nei pressi di Marsiglia.

Ottobre



Accompagna a Rodi il gran maestro. Per strada si appropria del galeone di Messina, sul quale sono caricate merci appartenenti a Paolo Vettori.

Novembre



A La Spezia. Ha il comando di una squadra di 9 barze, 6 galeoni e 4 galee.

1522




Gennaio    
Scorta a Livorno alcuni cardinali, che devono recarsi a Roma per il conclave in cui sarà eletto papa Adriano VI. Rimane nelle acque di La Spezia per dare la caccia alle navi che sorpende isolate.

Aprile



Si trova in Provenza con 37 vele, per lo più barze: cattura 3 navi spagnole ricche di merci.

Maggio Francia Impero
Andrea Doria e Pietro Navarro si portano a Marsiglia per preparare una spedizione di soccorso di Genova. la presenza del Doria provoca una pratica retrocessione nella scala di comando per l'Ornesan e per il Saint-Blancard. Da qui sorgono gelosie e tensioni dei due capitani provenzali nei confronti del genovese.

Settembre

Francia

Impero ottomano

Si trova nel golfo di Squillace con 4 galee; appoggia Andrea Doria che ha a sua disposizione 14 galee sottili. I due capitani attendono le navi che devono giungere da Napoli per soccorrere Rodi dall’attacco portato dagli ottomani.

1523      
Settembre    
Alla morte del papa Adriano VI con il Doria ed il fratello, conduce a Livorno i cardinali francesi che devono prendere parte a Roma al conclave, che si concluderà con la nomina a pontefice di Clemente VII.

1524




Marzo

In proprio

Genova

Si accompagna con il Salman (2 galeoni) ed un altro francese di nome Bernardino (un galeone); giunge a Sciacca. Sono catturate dai tre corsari 16 navi, fra cui una caracca genovese di 3500 salme, altri bastimenti di 2400 salme, altri ancora, più piccoli, di 800 salme: trasportano tutte cariche per lo più frumento, anche se non mancano altre merci nelle loro stive.. La caracca viene trainata; 6 navi sono riscattate dai proprietari: il bottino è valutato in 20000 ducati. I tre corsari si spostano, successivamente, nel golfo di Tunisi e vi catturano una barza, la “Perla” (14000 ducati di merci), ed una nave ragusea, che viene, viceversa, lasciata andare. Il Salman si trasferisce nei pressi di Lipari, mentre l’Ornesan continua a fare molti danni nelle acque di Malta.

Aprile



I tre corsari si ritrovano all’isola di Favignana e da qui fanno ritorno a Marsiglia.

Giugno Fran Impero
Con il fratello imbarca a Savona il re di Francia Francesco I. Le 6 galee (4 comandate dal Saint- Blancard e 2 da lui, sono tutte dipinte di nero a causa delle recente morte della moglie del sovrano.
Luglio    
Il Doria ed il Saint-Blancard si impadroniscono nei pressi di Villafranca di un brigantino proveniente da Barcellona. Su esso sta viaggiando il principe d'Orange, Philibert de Chalons. I due capitani litigano perché si ritengono ciascuno autore della cattura: l'Ornesan aiuta il fratello a prendere il prigioniero ed a condurlo a Marsiglia. Tocca La Ciotat con 14 galee e numerosi brigantini: a Marsiglia ritrova il Bidoux.
..................     Si distingue alla difesa di Marsiglia.
1525      
Giugno    
Con i suoi 2 galeoni scorta il re Francesco I che, fatto prigioniero nella battaglia di Pavia, viene condotto in Spagna. Alla missione di scorta prendono pure parte 15 galee spagnole comandate da Rodrigo Portundo e 6 galee del fratello con equipaggio spagnolo. Su queste ultime sono imbarcati il Saint-Blancard ed il capitano generale della flotta francese Annes de Montmorency.

...................



La città di Tolosa (Toulouse) fornisce alcuni forzati alle sue galee sottili.

1526




Marzo In proprio Impero
Con il Doria ed il Saint-Blancard si impadronisce nelle isole Hyères di una nave catalana. A seguito di tale episodio i consoli di Barcellona inviano una lettera di protesta al re di Francia.

Maggio



Ha il compito di armare 4 galee. Nello stesso mese si sparge la notizia della sua morte: tale annuncio viene presto smentito.

Luglio

Francia

Impero

A Marsiglia, con un galeone e 2 galee: affianca Pietro Navarro (dal quale viene nominato suo luogotenente) nella spedizione comandata da quest'ultimo ai danni di Genova.

Settembre



Si porta dapprima al largo di Genova; rientra, quindi, a Marsiglia.

Novembre



Con il Navarro ed Andrea Doria partecipa alla battaglia di punta Chiappa, nelle vicinanze di Portofino. Viene affondata una nave spagnola con 300 uomini; il suo galeone "La Brava" subisce forti danni.

1527




Ottobre    
Viene sollevato dal Doria dall'incarico di luogotenente della squadra delle galee di Levante. D'altra parte, sofferente di calcoli renali, è inattivo da qualche tempo.

Novembre



Appoggia, contro l’opinione del Doria, il progetto di Renzo di Ceri di assalire la Sicilia.

1528




Aprile    
Muore a Marsiglia nel suo palazzo. Nel suo testamento lascia il galeone "La Brava" e tutti i pezzi di artiglieria in eredità all'ordine gerosolomitano.

CITAZIONI

-“Insignis pirata, qui mirabili arte galeonum aedidificaverat, navemque cantabricam delegerat, cum quibus ceteras omnes naves velocitate cursus superabat.” Senarega

-“Corsaro famosissimo.” A. Giustiniani

-"Deviendrait le plus grand corsaire provençal du temps et obtiendrait le titre de signeur des Baux...Si le "grand corsaire", comme on l'appelait, est aujourd'hui oublié, il néanmoins laissé des traces visibles avec l'édification, à ses frais, de l'une des tours du chateau d'If, de la Tour royale de Toulon, ainsi que la reconstruction de la ville des Baux et de son église, chef-d'oeuvre architectural de la Renaissance, encore admiré." Garnier