JUAN PACHECO Y CASTRO Spagnolo. Cavaliere dell’ordine gerosolomitano.

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Anno, mese

Stato, in proprio

Avversario

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1624

 

 

 

Aprile

Malta

Corsari barbareschi

Ha il comando delle galee dell’ordine gerosolomitano. Esce per una scorreria sulle coste barbaresche con 4 galee bene armate e con a bordo numerosi soldati. Intercetta una fregata che sta spiando i movimenti di 2 galee genovesi, mossesi da Barcellona per Genova con un carico di argento e di oro. 12 galee corsare fanno la posta alle 2 imbarcazioni per sorprenderle e conquistarle. I maltesi seguono il rombo dei cannoni e si imbattono negli avversari. I corsari li scambiano per i genovesi e distaccano loro contro 4 galee, mentre le altre 8 guadagnano il vento di bolina. L’inganno è facilitato dal tempo nuvoloso che non permette una buona osservazione. Quando l’avanguardia corsara avvista sulle vele le croci bianche, spara un colpo di cannone per avvertire la capitana dell’equivoco. Ogni galea maltese punta una nave avversaria; l’ammiraglio barbaresco cerca di prestare soccorso con le sue 8 galee alle restanti 4. Palle incatenate disalberano presto la galea ammiraglia, che si inclina ed imbarca molta acqua. La capitana di Malta la abborda; anche le 4 galee turche attaccate subiscono forti perdite. Intervengono a questo punto anche le navi genovesi e segue la disfatta dei corsari. L’oscurità, infine, permette a 7 galee corsare di sfuggire alla cattura. Il Pacheco y Castro scorta le navi genovesi con il loro prezioso carico; naviga di conserva con esse e giunge a Genova, dove viene accolto con grandi attestazioni di stima. Nell’occasione recuperano la libertà più di 500 cristiani. La vittoria costa la vita a 22 soldati maltesi, a 5 genovesi ed a 20 marinai.

CITAZIONI

-“Que era..valeroso caballero espanol.” Salva