NICOLINO DI PETRACCIO Di Genova.
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Anno, mese |
Stato, in proprio |
Avversario |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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1282 |
Genova |
Corsari pisani |
Con Nicolino Zaccaria, prende parte ad una spedizione volta a dare la caccia ai corsari pisani: costoro, infatti, infestano il mare Tirreno partendo dalle loro basi poste nelle coste della Sardegna meridionale e nell’arcipelago toscano. |
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1286 |
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Maggio |
Genova |
Corsari pisani Pisa |
Sempre con Nicolino Zaccaria, affianca Benedetto Zaccaria contro i corsari. Ha il comando di una squadra composta di 5 galee. Va alla ricerca degli avversari e cattura 2 navi di Gaeta, sorprese a trasportare merci di contrabbando che appartengono ai pisani. Si ricongiunge con l’altra squadra, condotta da Benedetto Zaccaria, e prosegue per Portovenere. |
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1287 |
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Maggio |
Genova |
Corsari pisani Pisa |
Ha il comando di 4 galee e di un galeone, per affrontare una volta di più i corsari pisani sulle coste tirenniche. Si colloca davanti a Porto Pisano. |
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Luglio |
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Si collega con Benedetto Zaccaria per attaccare le infrastrutture portuali di Porto Pisano. Costui penetra con la sola galea “Dovizia” fra le due torri che difendono l’accesso del porto militare. Nicolino di Petraccio, da parte sua, spezza la catena che difende l’altro porto con l’urto della sua galea; irrompe nel bacino e dà fuoco alle fortificazioni ed alle navi che vi sono trovate. Le catene spezzate, vengono portate a Genova (con alcuni pezzi di baliste e 6 prigionieri) in segno di trofeo per il felice esito dell’attacco: le catene verranno appese alla chiesa di San Lazzaro. Saranno, da ultimo, restituite alla città di Pisa nel 1860, per essere murate nel Camposanto affrescato dall’Orcagna e dal Gozzoli. |
CITAZIONI