GALCERAN DE REQUESENS Spagnolo. Corsaro. Conte di Trivento e di Avellino.
1439 -1475
| Anno, mese |
Stato, in proprio |
Avversario |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
| 1465 | |||
| Luglio |
Napoli |
Ischia |
Alla testa di 10 galee, 10 navi e 6 fuste, assedia Ischia. Il signore dell’isola Francisco Torreglia chiede aiuto al fratello Carlo: costui interviene in suo soccorso dalla Provenza (Provence) con alcune galee ed altre navi cariche di frumento. In testa della colonna vi è la galea “Delfina”, carica di frumento; un capitano del Requesens, il Samudio, si impossessa della nave; viene pure catturata un altro legno che trasporta anch’esso del frumento. Il Requesens insegue la squadra in fuga per tutta la notte; alla fine, sono catturati sia Carlo Torreglia che un figlio del signore di Ischia. Il re Ferrante d’Aragona si reca nell’isola per ringraziare il Requesens della sua azione: Francesco Torreglia si arrenderà in breve tempo. |
| 1468 | |||
| Maggio | Acquista dal re di Napoli Ferrante
d'Aragona la contea di Avellino, con Chiusano di San Domenico e Candida,
confiscate a Cola di Monforte. Viene infeudato di Potito e di Santo Mango. |
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| 1471 |
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| ......... |
Napoli |
Impero ottomano |
Si collega con 10 galee alla flotta veneziana di Piero Mocenigo e depreda le isole dell’arcipelago controllate dai turchi. |
| Autunno |
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Alla testa di 17 galee, si incontra nuovamente con il Mocenigo a Capo Maleo: prima vi è una salve di cannoni a titolo di saluto, poi un abbraccio fra i due capitani. Aragonesi e veneziani si portano a Modone (Methoni); si riforniscono del necessario e, nell’attesa dell’arrivo della squadra pontificia, passano nelle acque di Rodi (Rodhos). Il Requesens attracca a poca distanza dal castello di San Pietro, di fronte all’isola di Coo (Kos); sbarca le sue truppe e con i veneziani ne scaccia i turchi. Conquista Tabia; la flotta prosegue e vengono saccheggiate le coste della Caria. Con l’arrivo delle galee pontificie, si indirizza a Samo (Samos); la flotta cristiana è di 85 galee, di cui 17 sono aragonesi, 2 appartengono ai cavalieri di Rodi, 10 sono pontificie e 56 veneziane. Salpa da Samo ed affianca il Mocenigo in un’azione nel golfo di Satalia (Antalya). Vittore Soranzo deve entrare nel porto con 10 galee; l’altro provveditore della flotta veneziana Stefano Malipiero, deve aggredire la città da terra; una parte delle truppe, infine, ha il compito di occupare un monte vicino. Il Soranzo penetra nel porto dopo averne rotto la catena di protezione. Sono conquistate le torri, i borghi, i magazzini; le scale per superare le mura si rivelano, invece, troppo corte. La resistenza è accanita, per cui gli attaccanti decidono di ritirarsi. Collegato con il Mocenigo, il Requesens attacca un castello, posto sul promontorio di Termeno: innumerevoli sono nella circostanza i prigionieri; 137 sono condotti sulle navi. Si separa dagli alleati a Nasso (Naxos) e prosegue per il regno di Napoli: gli difettano rematori e soldati per potere portare a termine l’impresa con efficacia. |
| 1473 | |||
| Ottobre | Re d'Aragona | Oristano | Viene inviato in Sardegna dal
re Giovanni d'Aragona per combattervi i ribelli comandati dal marchese
di Oristano Leonardo Alagon. Sbarca ad Oristano e stipula un trattato
di pace con l'avversario. Questo verrà poco dopo disatteso dal
viceré di Sardegna. |
| 1475 |
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Muore. |
CITAZIONI
-“Corsale spagnolo.” Collenuccio