GALCERAN DE REQUESENS (Dimas di Requesens) Spagnolo. Conte di Trivento, di Avellino e di Palamos.
+ 1505 (settembre)
| Anno, mese |
Stato, in proprio |
Avversario |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
| 1484 | |||
| .................. | Ottiene da l re d'Aragona Ferdinando il Cattolico la contea di Palamos. | ||
| Novembre dicembre | Napoli | Genova | Naviga sulle coste della Toscana con
Bernardo Villamarina. Ha il compito di coadiuvare i fiorentini impegnati
nella guerra di Sarzana. E' spinto ad assalire Portovenere. Con il Villamarina
non vuole salpare da Livorno non prima di aver ricevuto una notevole somma
di denaro per mettere in ordine le galee. Interviene il commissario fiorentino
Piero Capponi che, con alcune concessioni e varie promesse, induce i due
capitani aragonesi ad iniziare l'impresa. Una improvvisa tempesta, alfine,
impedisce alle navi di partire. Il Capponi licenzia la flotta trattenendo
solo 4 galee per la difesa del porto di Livorno. |
| 1487 | Re d'Aragona | Mori | Prende parte all'assedio di
Malaga con l'ammiraglio di Castiglia Fadrique Enriquez. |
| 1491 | Con l'Enriquez ha il comando
di una squadra permanente nello stretto di Gibilterra. |
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| 1492 | |||
| Febbraio | Re d'Aragona | Granada | Blocca con la
sua flotta le vie di accesso dal mare a Granada ed ottiene la capitolazione
della città. |
| 1495 |
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| Luglio agosto |
Napoli |
Francia |
I francesi del re Carlo VIII gli conquistano Avellino, di cui diviene signore il Beaucaire. Il Requesens raduna ad Ischia la flotta aragonese ed imbarca a bordo le truppe di Consalvo di Cordoba. Appare all'alba nelle acque di Napoli con Bernardo de Villamarin ed entra nel porto al comando di 63 navi. 16 navi francesi sono ferme nella rada. Dopo avere supervisionato le forze avversarie, il Requesens sbarca le milizie nel borgo della Maddalena. La popolazione insorge e costringe i soldati di Gilbert de Montpensier a ritirarsi nei forti cittadini di Sant’Elmo, di Pizzofalcone, di Castelnuovo e di Castel dell’Ovo. Il comandante della squadra delle galee francesi Pierre de la Chapelle è catturato dai suoi uomini e diviene ostaggio dell’ammiraglio aragonese. Il Requesens rimane nelle acque napoletane, anche quando il Villamarin si porta in Puglia: ha il compito di mantenere dal mare il blocco a Castelnuovo, dove si sono rifugiati i capitani avversari quali il Montpensier, Etienne de Vesc ed Antonello da San Severino. |
| Settembre ottobre | E' sempre fermo davanti a Napoli.
Si congiungono alle sue navi la squadra del Villamarin, rientrata dalla
Puglia, e la flotta veneziana (25 galee) comandata da Girolamo (Grillo)
Contarini. Ai primi di ottobre, i francesi si arrendono alla condizione
di non ricevere soccorsi entro il termine di due mesi. |
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| 1496 |
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| ………… |
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Lascia la Sicilia con 80 navi, fra grandi e piccole; trasporta le truppe di Consalvo di Cordoba in Calabria per combattervi i francesi. |
| Aprile |
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Assedia dal mare i francesi a Castellamare di Stabia. |
| Luglio |
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Non collabora con i veneziani del provveditore della flotta Domenico Malipiero allorché quest'ultimo nelle acque della Provenza (Provence) intercetta 4 barze armate (una di 200 botti, una di 150, 2 più piccole) appartenenti ad alcuni corsari biscaglini che, pure, in precedenza hanno predato delle navi spagnole. Entra nel porto di Savona con 6 galee veneziane per affrontare i francesi. |
| Agosto |
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Si trova con 5 galee nei pressi di Gaeta. |
| Settembre |
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Assedia Gaeta. Arruola 600 uomini a Napoli per la scarsità dell’ organico a sua disposizione. Insegue le navi francesi che fuggono verso la Provenza (Provence), ma non attacca gli avversari. |
| Dicembre |
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Alla volta di Livorno e Genova, per contrastare la flotta francese. |
| 1497 |
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| Gennaio |
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Si trova all’isola di Sponda, nelle acque liguri. |
| Marzo |
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Imbarca a Genova sulle sue navi 400 fanti e li trasporta a Savona per assediare tale città. Si trasferisce da qui sulle coste africane per proteggere le navi mercantili veneziane e genovesi dagli attacchi dei corsari. Ha a disposizione 12 barze (la più piccola di 500 botti, le maggiori di 1200) e 2 caravelle. Incrocia lungo il litorale di Nizza (Nice), le isole di Ares, le spiagge catalane e quelle maghrebine, dove ha un appuntamento con Bernardo de Villamarin. All’ altezza di Nizza le galee francesi di Marsiglia (Marseille) gli conquistano una barza. |
| 1498 |
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| Febbraio |
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Parte da Napoli e raggiunge Genova con 2 sole caravelle, in quanto una tempesta lo ha allontanato dalle altre navi della sua squadra. |
| 1501 | |||
| .................... | Napoli | Francia Spagna | Contrasta francesi e spagnoli alla
difesa del re di Napoli Federico d'Aragona. Con la sconfitta segue il
sovrano in esilio in Provenza |
| Giugno luglio | Firenze | Pisa | A fine mese viene ingaggiato dai fiorentini
con 3 galee sottili. Gli è riconosciuto uno stipendio mensile di
750 ducati. Ha il compito di impedire con le sue navi il vettovagliamento
di Pisa ed in particolare di dare la caccia al corsaro Giacomo Bardella.
Il Requesens entra nottetempo in Porto Pisano e si impadronisce di un
brigantino pisano con 40 uomini a bordo. Costoro sono tutti condannati
al remo. Affronta pure il Bardella, ma è costretto dall'artiglieria
del galeone avversario, e da quella di una nave di 400 botti carica di
vettovaglie e che viaggia di conserva con il primo, a rientrare nel porto
di Livorno. |
| Agosto | Lascia Livorno con le sue 3 galee
ed intercetta a Capo Corso una nave pisana, proveniente dalla Sicilia.
Il bottino consiste in 500 moggia di frumento, in 1200 cantari di formaggi
sardi e siciliani, in 100 cantari di maccheroni ed in 100 di vermicelli. |
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| 1503 |
Spagna |
Francia |
Combatte nel regno di Napoli contro i francesi. Sue truppe svaligiano la compagnia di uomini d’arme del marchese di Mantova Francesco Gonzaga, che sono in procinto di abbandonare la Campania. |
| 1504 | |||
| Maggio luglio | Firenze | Pisa | Ritorna agli stipendi dei fiorentini.
Proviene dalla Provenza con 3 galee e raggiunge il porto di Livorno a
fine maggio. Ha l'incarico di dare la caccia al galeone corsaro di Giacomo
Bardella. Si colloca sulla foce del Serchio dove si incontra con il commissario
generale Antonio Giacomini. |
| Agosto | Entrano in Pisa, via mare, 2 piccoli
galeoni ed alcune saettie con l'appoggio del galeone e della fusta del
Bardella. Il Requesens, a causa del vento contrario, non può fare
nulla con le sue 3 galee ai danni del convoglio. |
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| Ottobre | Cattura una nave genovese, proveniente
dalla Sicilia, che trasporta frumento destinato ai pisani. A causa di
un fortunale tale imbarcazione fa naufragio a Villafranca (Villefranche);
il Requesens si dirige anch'egli verso tale porto. Recupera il bottino
e su ognuna delle sue galee sono caricati 600 sacchi. fa vela su Livorno
dove tale frumento dovrebbe essere trasformato in biscotto per i suoi
equipaggi. Al largo di Santa margherita Ligure viene colto da una tempesta.
Le sue galee affondano con la perdita di 80 uomini. Gli altri si salvano
a terra dove sono fatti prigionieri. Rilasciati in breve tempo, fanno
ritorno a Firenze. |
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| ........................... |
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Entra in trattative con i genovesi per passare al loro servizio con 3 galee. |
| Dicembre | A metà mese il re di
Spagna Ferdinando il Cattolico gli restituisce la contea di Avellino alle
stesse condizioni del re di Napoli Ferrante d'Aragona. |
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| 1505 |
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| Gennaio | Firenze | Pisa | E' ricondotto dai fiorentini. Con
le sue 3 galee provenzali si pone alla guardia del porto di Livorno ed
alla foce dell'Arno per impedire il flusso dei rifornimenti a Pisa. |
| Settembre |
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Muore a Barcellona. |
CITAZIONI
-“Uomo nelle cose navali di grande virtù ed esperienza.” Guicciardini -"Hortuoso y autoritario...(caratterizzato da) frecuentes y crueles actos de pirateria." Cool Julia -"The war in the kingdom of Naples was not the beginning of international Spanish diplomacy but also the birth of Spanish diplomacy but also the birth of Spanish foreign military foreign military force, headed at that time by two figures: Gonzalo Fernandez de Cordoba (the"Gran Capitan") and Galceran de Requesens, count of Trivento." Zeldes