SIMON DE SAINT-JEAN Francese. Corsaro con patente di Malta, del granducato di Toscana, del ducato di Savoia e dello stato pontificio.
+
|
Anno, mese |
Stato, in proprio |
Avversario |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
|
1609 |
In proprio |
Impero ottomano |
Si trova sulle coste dell’Asia Minore con la squadra del granducato di Toscana, condotta da Guillaume de Beauregard. Con lui è anche il Beaulieu-Persac. |
|
1610 |
|
|
|
|
Settembre |
|
|
Alla testa di 5 vascelli, viene circondato presso Scarpanto (Karpathos) da 32 galee ottomane. Dispone le sue navi in formazione a triangolo. Il “Saint-Louis”, sul quale è imbarcato, mette fuori combattimento l’ammiraglia avversaria, bombarda un’altra galea che tenta di colpirlo con il suo rostro, ne affonda una terza. Picca alla mano respinge i giannizzeri che tentano l’abbordaggio della sua nave. Al termine del combattimento, il suo vascello risulta essere stato colpito da 700 colpi di cannone. |
|
………… |
|
|
Respinge le offerte del viceré di Napoli che lo vuole al suo servizio. |
CITAZIONI
-“" Les changements de pavillons sont fréquents et dépendent beaucoup plus de l’opportunité que de croyances ou du lieu d’origine. Dans ces années du milieu du XVI siècle, la noblesse est en train de devenir- du-coté des chrétiens – la classe dirigeante de la guerre de course ; elle conquiert peu à peu un terrain qui, au XV, avait plutot l’apanage de bourgeois et citadins audacieux." Tenenti