SANTA CRUZ (Alvaro de Bazan) Spagnolo. Marchese di Santa Cruz. Padre di Alvaro e di Alonso.
+ 1569
| Anno, mese |
Stato, in proprio |
Avversario |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
| 1533 |
|
|
|
| Aprile | E' fermo a Malaga con 2 galee,
2 galeotte di Andrea Doria , una galea di Siviglia (Sevilla) ed altre
2 navi: sulle sue imbarcazioni devono essere caricati 200 fanti, numerosi
pezzi di artiglieria e munizioni destinati all'armamento della squadra
di galee di Spagna, da lui comandata. Su altre 2 navi, infine, è
trasportato il biscotto destinato all''alimentazione dell' 'intero contingente.
|
||
| Luglio agosto |
Impero |
Corsari barbareschi |
A fine luglio sono imbarcati sulla sua squadra di 10 galee 1200 vogatori, 100 marinai e 2000 fanti. Si dirige inizialmente verso Ibiza. Da qui assale sulla costa barbaresca la città di One, nei pressi di Tlemcen. Sconfitto in mare Axaba Rais, che tenta di resistergli con 8 galee ed alcune galeotte, sbarca a terra. Viene respinto un suo assalto; ne segue un secondo con il quale sono superate le prime difese. I mori, che si sono asserragliati nella cittadella, a tale vista si danno alla fuga attraverso una porta murata in precedenza: restano sul terreno, fra i nemici, 600 morti ed altri 1000 sono fatti prigionieri. |
| Settembre |
|
|
Raggiunge a Messina con 12 galee il Doria e Bernardo Salviati, che comanda la squadra pontificia. Procede con costoro alla volta della Liguria. |
| 1535 | |||
| Maggio | Impero | Tunisi | Si unisce a Malaga con 12 galee
alla flotta imperiale destinate all'impresa di Tunisi. |
| Luglio | Prende parte all'attacco contro
Tunisi. A metà mese, al comando di 24 galee, si situa con il marchese
di Villafranca don Garcia di Toledo a Capo Cartagine per impedire che
escano i difensori da La Goletta ed attacchino alle spalle l'esercito
imperiale; ha, quindi, l'incarico di condurre il primo assalto con gli
uomini delle sue galee. Scende a terra al segnale convenuto ed è
tra i primi ad entrare in La Goletta. |
||
| Settembre | Allorché la flotta imperiale
rientra in Sicilia, ha il compito di sorvegliare le coste barbaresche
con 25 galee, comprese le 15 della sua squadra. |
||
| ............... | E' nominato alcalde di Gibilterra. | ||
| 1539 | Invia molti schiavil Pennone
di Velez de la Gomera per i lavori di restauro di tale fortezza. Altri
prigionieri raccoglie alle foci del fiume Palmones, dove le galee nel
periodo invernale sono solite effettuare i lavori di rimessa per la navigazione.
|
||
| 1540 | |||
| Agosto | E' assente da Gibilterra per
incarico dell'imperatore allorché la località viene assalita
da una squadra corsara condotta da Dali Mami e da Caraman Alì.
|
||
| 1541 | Impero | Francia | Sconfigge a Muros, a seguito di un
accanito combattimento, la flotta francese comandata dal Burye. |
| 1543 |
|
|
|
| Luglio |
|
|
Combatte nuovamente i i francesi in collegamento con gli inglesi. Ai primi del mese è sconfitto a Muros, a sud del Capo Finisterre (Cabo de Finisterre) dal bretone Jean de Clamorgon de Soane. Fra gli spagnoli vengono uccisi 8000 uomini. Secondo le fonti iberiche è, viceversa, il Santa Cruz a vincere la battaglia alla testa di 26 navi contro le 40 degli avversari. Di queste ultime, 5 sono prese all'abbordaggio, mentre delle altre 35 gli equipaggi francesi sono respinti a colpi di picca. |
| 1557 |
Spagna |
Francia |
Alla testa della squadra andalusa, opera di concerto con la squadra basca di Luis de Carvajal, la fiamminga di Adolphe de Boulogne-Wacken e la flotta inglese ai danni dei francesi. Sono inflitte pesanti perdite agli avversari. |
| 1563 | |||
| ............... | Spagna | Corsari barbareschi | Sorveglia con 8 galee il passaggio
delle navi nello stretto di Gibilterra. Allorché i corsari barbareschi
minacciano Orano (Oran), ha l'incarico di armare 4 galee e di inviarle
a Siviglia per imbarcare su queste e su numerosi altri bastimenti un contingente
di fanti e munizioni destinati ai difensori di Orano. |
| ................ | Salpa da Barcellona. Il vento
contrario impedisce alle sue 4 galee si superare Almeria; decide di portarsi
a Cartagena. In tale città si incontra con Francisco de Mendoza
ed insieme imbarcano sulle loro navi soldati e vettovaglie destinate ad
Orano. |
||
| Giugno | E' in vista di Orano e di Mazalquivir,
assediate dai mori. Una solenne processione, con aggiuntivo "Te Deum",
accoglie i soccorritori. Gli avversari si ritirano verso Algeri. Il Santa
Cruz riceve l'ordine di assalire di sorpresa il pennone di Velez de la
Gomera: a causa delle sue cattive condizioni di salute il comando è
dato a Sancho de Leyva. Segue lo sbarco a terra dei fanti spagnoli, sostenuti
da 150/400 cavalieri di Malta. Su disposizione del de Leyva, egli rimane,
invece, a bordo delle galee con Pagano Doria, luogotenente del fratello
Giovanni Andrea, Giovanni Antonio Pasqua, luogotenente di Marcantonio
Colonna, Juan de Cardona, generale delle galee di Sicilia ed il priore
di Barletta, che comanda le galee di Malta. Si avvicina a Velez e con
il fuoco dei suoi cannoni protegge lo sbarco di altri contingenti che
si trovano, tuttavia, presto in difficoltà per il tiro degli archibugieri
nemici. Nel successivo consiglio di guerra viene discussa l'ipotesi di
reimbarcare i fanti sulle galee; altri consigliano di utilizzare i pezzi
delle galee e di occupare le colline delle vicinanze per evitare possibile
sortite da parte dei mori. Prevale il primo parere caldeggiato non solo
dal de Leyva, ma anche dal Santa Cruz, dal priore di Barletta e da Pagano
Doria. Avviene il reimbarco; le galee concentrano il loro tiro contro
la fortezza. Da questa si risponde con un pari bombardamento che danneggia
la capitana del Santa Cruz. |
||
| Luglio | Naviga verso levante lungo le coste barbaresche. | ||
| Agosto | Si trova presso Melilla e da
qui prosegue per Malaga. Il re di Spagna Filippo II spedisce le galee
in Italia per il periodo invernale. |
||
| 1564 | |||
| ................ | Ha il compito di raccogliere
in Biscaglia ed in Andalusia tutte le imbarcazioni necessarie per il trasporto
di truppe: raggiunge con queste Cadice (Cadiz). |
||
| Giugno | Spagna | Corsari barbareschi | Lascia il porto di Santa Maria,
sullo stretto di Gibilterra, con 12 galee e si dirige a Cartagena dove
deve collegarsi con don Garcia di Toledo, che ha il comando di una nuova
spedizione tesa al recupero del pennone di Velez de la Gomera. Al Capo
de Gata una sua fregata avvista una galeotta corsara, che ha appena finito
di scorrere nelle acque di Maiorca (Mallorca) e che, carica di bottino,
sta puntando verso le coste barbaresche. Il Santa Cruz nasconde le sue
navi nei pressi della Punta de la Mesa: la galeotta avverte la presenza
della sua squadra e si getta verso il litorale. la sua galea "San
Juan", la più leggera, raggiunge gli avversari appesantiti
dal carico. Durante il successivo scontro arriva il Santa Cruz ed abborda
la galeotta. Il rais muore per un colpo di archibugio; i turchi ed i mori
si gettano parte in acqua per salvarsi a nuoto. Il bottino recuperato
ascende a 20000 ducati: il capitano rinuncia alla sua parte a favore degli
equipaggi, trattenendosi come ricordo della vittoria solamente un arco
turco. Sono liberati dal remo 80 schiavi cristiani; è impiccato
un rinnegato francese. Nel corso del suo viaggio Santa Cruz tocca Cartagena
e Barcellona. |
| Luglio | A Barcellona si incontra con
don Garcia di Toledo, che ha il comando della flotta per una nuova azione
da condurre al recupero del pennone di Velez de la Gomera. Gli è
dato il comando di 5 galee di nuova costruzione, che sostituiscono 4 vecchie
della sua squadra da avviarsi al disarmo. Parte per Tarragona ; prosegue
poi per Malaga, dove si raccoglie la flotta spagnola e dei suoi alleati.
|
||
| Agosto | Ritorna a Barcellona con il
de Leyva per imbarcare sulle sue galee 10 grossi cannoni. Si sposta a
Malaga per congiungersi con il Toledo. Naviga con il de Leyva; lungo la
costa di Valencia si mette all'inseguimento di 2 galeotte barbaresche,
fermatesi per trattare il riscatto di un peschereccio catturato negli
stessi giorni. Le galeotte sono presso la spiaggia con gli alberi abbassati,
mentre i corsari sono a terra intenti nel negoziato. la galea "Santa
Barbara" del de Leyva investe intempestivamente una galeotta; il
Santa Cruz, a sua volta, assale l'altra a poppa e la obbliga ad avvicinarsi
a terra. Le due galee spagnole si ostacolano a vicenda nelle operazioni
di abbordaggio, sicché le 2 galeotte hanno la possibilità
di prendere il largo. Da parte sua non è in grado di inseguire
i fuggitivi per il peso dei cannoni trasportati dalla galea. Nello scontro
rimane ferito il fratello Juan. Dopo tale episodio prosegue per Malaga.
|
||
| Settembre | Sovrintende alle operazioni
di sbarco dei fanti tesi alla conquista della fortezza del pennone di
Velez de la Gomera. nella medesima operazione sono coinvolti anche Federico
de Carvajal con le galee di Sicilia, Jacopo d'Appiano con quelle del granducato
di Toscana, Juan de Cardona, Andrea Provana con le galee sabaude e Marco
Centurione, che ha il comando delle operazioni. |
||
| 1565 | |||
| ............... | Ha il compito di incrociare
nello stretto di Gibilterra e di difendere dai corsari la rotta delle
Indie. |
||
| Giugno | A Cartagena ed a Malaga. Nel
secondo porto imbarca sulle sue galee 7 cannoni ed una grande quantità
di biscotto destinati alla guarnigione di Orano. Di nuovo a Cartagena
ed a Orano dove conduce ora un contingente di 1000 soldati. |
||
| Luglio | Prende a bordo delle sue 19
galee altri 1500 soldati e passa a Barcellona. Ne imbarca altri 500 e
si trasferisce a Palamos, dove lo aspettano il de Leyva e Gil de Andrade,
appena giunti da Messina con 8 galee per trasportare sulle loro navi le
truppe destinate alla difesa di Malta, assediata dagli ottomani. Una flotta
di 35 galee, infine, si dirige verso Napoli dopo che su esse hanno preso
posto altri 2500 fanti spagnoli. per strada si collega a tale armata anche
3 galee di Genova e 2 pontificie. Il Santa Cruz naviga con la sua capitana
al centro dello schieramento ; alla sua destra si trova la capitana pontificia
ed a sinistra quella di Genova. Sull'ala destra, da ultimo, si collocano
la capitana di Napoli con il de Leyva e sul lato sinistro il Centurione
e l'Andrade. In alto mare si imbatte pure con le galee di Giovanni Andrea
Doria, dirette in Toscana per caricarvi 4000 soldati. A fine mese il Santa
Cruz arriva a Napoli; nella città viene imbarcato il colonnello
di Alvaro de Sande. Passa, quindi, a Messina; nella città sono
pronte 45 navi da trasporto pronte a dirigersi su Malta. |
||
| Agosto | Nel consiglio di guerra propone
di muoversi subito in soccorso dei maltesi con 60 galee: il Toledo, al
contrario, preferisce attendere l'arrivo del Doria con 4000 fanti toscani.
A fine mese la flotta parte da Siracusa con direzione Malta: è
divisa in 3 squadre di 20 galee ciascuna, comandate rispettivamente dal
Doria, dal Cardona e dal de Leyva. |
||
| 1569 |
|
|
Muore. |
CITAZIONI
-"Noble y generoso caballero...Animimoso marino. " Salva