SANTO (SANTI FRANCESCHI) Corsaro di Livorno. Fratello di Francesco.
1630 - 1683 (novembre)
| Anno, mese |
Stato, in proprio |
Avversario |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
| 1665 |
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| Maggio |
In proprio |
Impero ottomano |
Si collega nel canale di Samo (Samos) con i due corsari di Malta, l’Escrainville e Gabriel de Thémérincourt per intercettare una carovana che da Alessandria (Al Iskandariyah) è diretta a Costantinopoli. Il convoglio è scortato da 10 vascelli e da 12 saiche. |
| 1668 | In proprio | Impero ottomano | Con il fratello Pietro combatte i
turchi nella guerra di Candia (Kriti). Affianca i veneziani comandati
da Lazzaro Mocenigo. Le autorità della Serenissima riconoscono
pubblicamente il valore dei due fratelli Franceschi. |
| 1669 | |||
| Ottobre | Ottiene la cittadinanza di Livorno.
Ricopre diversi incarichi nella città sia nello stesso anno, che
nel 1670. |
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| 1670 | In proprio | Impero ottomano | Rientra a Livorno con il fratello
Pietro. Il bottino è costituito da 3000 verghe di ferro valutate
in 5000 pezze da otto reali, in 24 balle di rame lavorato, in 500 sacchi
di grano, in 96 sacchi di tabacco, in un sacco di stracci di seta, in
9 balle di seta ed in 24 schiavi. |
| 1673 | In proprio | Impero ottomano | Naviga in Levante con il fratello
Pietro Francesco. Si impadronisce di una saica. |
| 1676 | E' coinvolto in una lite giudiziaria
con un mercante di Salonicco, Demetrio Papi. Nel periodo è segnalato
affetto da cecità. |
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| 1683 | |||
| Novembre | Muore ai primi del mese a Livorno
dopo avere fatto testamento nei giorni precedenti. Chiede di essere sepolto
con il fratello Francesco. |
CITAZIONI