ANTHONY SCARLAI Inglese. Corsaro. Conte.

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Anno, mese

Stato, in proprio

Avversario

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1609




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Ottiene dal re di Spagna Filippo III il comando della flotta siciliana al posto di Ottavio d’Aragona. Viene inviato a Palermo; giunge nella città al comando di alcuni bertoni. Ispeziona lo stato delle galee, chiede un immediato accrescimento delle ciurme e del numero delle navi a sua disposizione. Il viceré di Sicilia, il marchese di Vigliena, per coprire tali spese impone arbitrariamente una tassa che prevede il raddoppio delle imposte a carico dei notai e degli ufficiali giudiziari. Questa viene respinta dalle maggiori autorità siciliane; il viceré fa arrestare nottetempo due dei principali oppositori. Vi sono segnali di rivolta in Sicilia per cui il Vigliena è costretto a recedere dai suoi propositi: il pretore di Palermo Baldassarre Naselli, conte di Comiso, e Pietro Balsamo, marchese di Limina, sono riammessi nei loro uffici. Il denaro per il rafforzamento della squadra navale è in ogni caso trovato.

Ottobre

Sicilia

Impero ottomano

Ai primi del mese nella chiesa di Santa Maria di Piedigrotta, a Palermo, viene benedetta la bandiera della galea capitana. Lo Scarlai salpa dalla città pe condurre r una scorreria nell’arcipelago ai danni dei corsari. A Messina, la comunità locale si rifiuta di accoglierlo nel porto. Prosegue per il Levante; è diretto verso le coste siriane dove vanta complicità e relazioni grazie ad un fratello benvoluto alla corte dello scià di Persia. Assale l’isola di Andro (Andros) e ne è respinto con forti perdite. Rientra in Sicilia senza onore e senza avere ottenuto alcun risultato.

1610



Viene sostituito a sua volta da Pietro di Leyva. Poiché costui non può recarsi in Sicilia, al suo posto viene ancora scelto Ottavio d’Aragona.

CITAZIONI

"Venne con fama di marino abilissimo, con promesse smisurate e magnifiche." La Lumia