THOMAS SHERLEY Inglese. Baronetto. Corsaro con patente del granduca di Toscana.
1564 - 1630
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Anno, mese |
Stato, in proprio |
Avversario |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
| .............. | Membro del Parlamento per il collegio di Hastings. | ||
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…….. |
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Si reca a Livorno e si offre al granduca di Toscana Ferdinando dei Medici di fare la guerra di corsa contro i turchi. Nel suo equipaggio (200 uomini) vi sono marinai greci, veneziani e fiorentini. |
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1603 |
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Febbraio |
Toscana |
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Si trova con William Pyers al comando del bertone “Dragon”, di portata superiore alle 600 botti e provvisto di 34 cannoni. Insieme i due corsari catturano 2 vascelli fiamminghi, la nave “Caldera” e l’urca “Salvatore”, che si sono portate nell’arcipelago greco per caricarvi del frumento necessario per l’approvvigionamento di Genova. Nel porto di Milo (Milos) i due corsari sorprendono, pure, la marcigliana veneziana “Bersatona”, proveniente dall’isola di Candia (Kriti). Per giustificarsi di tale azione piratesca come di altre compiute negli stessi giorni, lo Sherley scrive al granduca che l’equipaggio gli si è ammutinato. Promette un comportamento più adeguato per l’anno successivo. |
| 1604 | |||
| Aprile | Toscana | Corsari barbareschi | Affianca Fabio Inghirami nella sua azione nel porto di Algeri. |
| .............. | In proprio | Impero ottomano | Catturato nel mare Egeo dai
turchi, viene riscattato dalla schiavitù dall'ambasciatore inglese
a Costantinopoli. |
| .............. | Vive a Napoli e frequenta i salotti mondani della città. | ||
| .............. | Rientra in Inghilterra. E'
imprigionato nella Torre di Londra per avere interferito negli affari
della Compagnia del Levante. |
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| .............. | Rilasciato, è nuovamente incarcerato per debiti. | ||
| 1630 | Muore. |
CITAZIONI