PIETRO SPINOLA Di Genova.
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| Anno, mese |
Stato, in proprio |
Avversario |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
| 1432 | |||
| Autunno | Genova | Venezia | I veneziani tentano di impadronirsi
di Chio (Khios), penetrano nel porto e catturano 7 mercantili ivi ancorati.
I genovesi respingono gli attacchi contro la città costruendo dietro
alle mura barricate difensive con balle di cotone e sacchi di lana fissati
da barili di pietre. Nell'occasione la cocca dello Spinola (900 tonnellate
di stazza) sostiene l'urto maggiore nel combattimento in cui i veneziani
si aprono a forza il passaggio nel porto. La nave viene incendiata e tutto
il carico (stimato in 100000 ducati) è perduto. |
| 1433 |
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| Aprile |
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Salpa da Genova alla testa di 14 grosse navi e di 10 galee e si muove verso il mare Adriatico. Sconfigge alcune navi veneziane presso il faro di Messina; entra nel mare Jonio e ritorna nell’ Adriatico; avanza verso Corfù (Kerkira), sbarca e vi brucia terre e borghi. Lascia l’impresa perché la città è ben difesa; irrompe nell’arcipelago, conquista facilmente le isole di Nasso (Naxos) e di Andro (Andros); si reca a Chio perché gli mancano le vettovaglie e vi si trattiene molti giorni. Investe un grosso convoglio nemico, di ritorno dalla Siria. nei pressi dell’isola di Candia (Kriti): 4 navi della Serenissima viaggiano separate dal resto della flotta. Tre sfuggono all'inseguimento e riescono a fuggire con il favore della notte e del vento favorevole; la "Miana", che trasporta merci preziose, si attarda ed è conquistata. Lo Spinola si ferma a Chio e rafforza le difese dell' isola. |
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| Settembre |
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Prende la strada per il ritorno a Genova. |
| 1434 |
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| Marzo |
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Arriva a Genova con difficoltà a causa del cattivo tempo: una delle sue navi fa naufragio durante il viaggio. Oggetto d’invidia, viene accusato di avere ingannato le autorità. E’ assolto. |
| 1456 |
Fuoriusciti |
Genova |
Nemico del doge di Genova Pietro Campofregoso, si muove contro la repubblica con il favore del re di Napoli Alfonso d’Aragona. Assedia Genova. Con la morte del sovrano, deve ritirarsi nel contado. |
| 1458 |
Fuoriusciti |
Genova |
Combatte in Genova le truppe di Giovanni d’Angiò. |
CITAZIONI