CARLO TORREGLIA (Carlo Torrelles) Catalano. Corsaro. Signore d’Ischia. Fratello di Johann.

+ 1490 ca.

Anno, mese

Stato, in proprio

Avversario

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

........

Napoli


Arma 8 galee e da Ischia, di cui è signore il fratello Giovanni, scorre il mare Tirreno a favore degli aragonesi.

1460

Napoli

Angiò

Favorisce inizialmente gli aragonesi ai danni di Giovanni d’Angiò.

1463




........

Angiò

Napoli

Assale Procida con 2 galee e devasta l’isola. Interviene Ferrante d’Aragona ed il Torreglia muta bandiera. Non fa entrare mercanzie e vettovaglie in Napoli, colpendo i traffici non solo sul mare ma anche in terraferma con improvvisi sbarchi.

........



Si trova alla difesa d’Ischia. Un attacco improvviso degli aragonesi, comandati da Giovanni Poo e discesi da un monte sovrastante il porto, scompagina le file degli angioini colti alle spalle: il Torreglia è costretto ad abbandonare le operazioni.

1464



A seguito della sconfitta, segue Giovanni d’Angiò in Provenza (Provence).

1465      

Luglio



Ischia viene aggredita dalla flotta aragonese, condotta da Galceran di Requesens (10 navi, 10 galee e 6 fuste). Il fratello Giovanni lo chiama in suo soccorso. Carlo Torreglia si muove con alcune galee ed altre navi cariche di frumento: in testa al convoglio si trova la galea “Delfina”, che ha il compito di intimorire gli avversari. La nave è assalita dalla galea di Sancio Samudio, che la conquista con un’ altra nave da carico. Gli aragonesi si impadroniscono di 7 galee e di 2 fuste. Il Torreglia si dà alla fuga. Inseguito dal Requesens per tutta la notte, viene catturato con il nipote Tommaso. Il fratello, alfine, si arrende dietro la consegna di 50000 ducati e la libertà per lui ed il nipote.

........



Si reca a Napoli a rendere atto di omaggio a Ferrante d’Aragona; si trasferisce di seguito in Sicilia e da qui in Catalogna.

1489 In proprio Piombino
Con il fratello Johann minaccia l'isola d'Elba. Interviene a favore del signore di Piombino Jacopo d'Appiano la flotta del re d'Aragona Ferdinando il Cattolico, condotta da Bernardo de Villamarin.

1490



Muore.

CITAZIONI

-“Famoso pirata aragonese, che aveva tradito il suo signore Ferdinando.” Piccolomini

-“ Huomo di pessima e feroce natura.” Collenuccio