STEFANO UGARTE Spagnolo. Detto “il Biscaino”. Pirata.

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Anno, mese

Stato, in proprio

Avversario

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1557




Maggio

In proprio


Salpa da Alassio con la sua fregata: dice di recarsi a Bosa per fare da scorta armata ai pescatori di corallo. Si pone, invece, alla caccia della nave di Antonio Brea, partita anch’essa poco prima dallo stesso molo con un carico di frumento. Il naviglio è diretto alla volta di Genova. L’Ugarte raggiunge il legno e se ne impossessa: i membri dell’equipaggio, quasi tutti uomini di Alassio, sono fatti prigionieri. Il podestà della cittadina Andrea Spinola de Benedetti è presto informato dell’accaduto; fa armare 3 fregate e va alla sua ricerca. L’Ugarte è intercettato a quindici miglia miglia dalla costa. Il funzionario genovese, vedendo la sua resistenza, rinuncia all’azione di forza e scende a patti con il pirata. Gli viene garantita l’immunità nel caso in cui restituisca la barca predata.

CITAZIONI