GIORGIO DI VILLAROEL Cavaliere dell’ordine gerosolomitano. Balivo di Negroponte.
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Anno, mese |
Stato, in proprio |
Avversario |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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1644 |
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Dicembre |
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Ha il comando delle galee dell’ordine gerosolomitano. |
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1645 |
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………... |
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Con 4 galee scorta il viceré di Sicilia de los Velez da Messina a Napoli. |
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Maggio |
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Ritorna dalla Sicilia. A bordo vi sono numerosi cavalieri accorsi a difendere Malta da un eventuale attacco turco. |
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Agosto |
Malta |
Impero ottomano |
E’ inviato a Messina con 6 galee, per raggiungere la flotta cristiana comandata dal principe Ludovisi ( 17 galee in tutto). Si collega a Zante (Zakinthos) con le squadre veneziane. Secondo l'usuale protocollo, la capitana pontificia, con a bordo il principe di Piombino, si attesta al centro dello schieramento; alla sua destra si colloca la capitana di Venezia con il provveditore generale Girolamo Morosini, a sinistra la capitana di Malta con il Villaroel; all'estrema destra, infine, si pone la capitana di Toscana. |
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Settembre |
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Si trasferisce nelle acque dell’isola di Candia (Kriti). La flotta turca è ormeggiata all’isola di San Teodoro con 70/80 galee, 50 vascelli d’alto bordo, numerose saiche e caramussali. Il Villaroel consiglia, inascoltato, di assalire i nemici alla fonda; i veneziani preferiscono spostarsi nel porto di Suda (Souda) e da qui presentarsi davanti a La Canea (Khania), caduta in mano ottomana. Il vento ostacola ogni operazione ed i turchi non accettano la battaglia navale. |
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Ottobre |
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Termina la campagna per i maltesi. Il Villaroel raggiunge Messina e da qui si porta a Malta. |
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1646 |
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Giugno |
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Si reca a Messina con 5 galee ed una tartana carica di artiglierie; aspetta per quindici giorni l’arrivo delle altre squadre e, vista inutile l’attesa, rientra a Malta. Ancora a Messina; riparte e tocca Otranto e Corfù (Kerkira). Passa alla difesa di Suda. |
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Agosto |
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Fa sbarcare i suoi soldati che attaccano un forte sul monte di Calami: l’assalto viene respinto dai turchi. A metà mese si porta nottetempo all’isola di Cerigo (Kithira) con Alessandro Zambeccari per potere andare incontro a 2 grosse navi, provenienti da Messina, cariche di rifornimenti per le squadre ausiliarie pontificia e maltese. Da ultimo, compare la peste a bordo delle galee pontificie e gli equipaggi vengono falcidiati: pressante è la richiesta di rientrare in Italia. |
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Settembre ottobre |
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Riparte per Malta ai primi di settembre; a Prodano si incontra con 9 vascelli che navigano verso Suda, armati parte in Olanda e parte in Provenza (Provence), agli ordini del Neuchesses. Tocca Zante (Zakinthos), Corfù, Otranto, Messina ed arriva a Malta. |
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Novembre |
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Allo spirare della carica, viene eletto al suo posto Carlo di Faison Saint-Iey. |
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1648 |
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Primavera |
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Ricopre l’incarico di ambasciatore al viceré di Napoli don Giovanni d’Austria e si congratula con lui per la cessazione della rivolta del Masaniello. Rientra a Malta: non accetta la richiesta del viceré di avere 60 schiavi da utilizzare come vogatori nelle galee spagnole. L’ordine non vuole inimicarsi la Francia, che è in guerra con la Spagna. |
CITAZIONI