ALESSANDRO ZAMBECCARI Di Bologna. Cavaliere dell’ordine gerosolomitano. Priore d’Inghilterra.
+ 1646 (dicembre)
| Anno, mese |
Stato, in proprio |
Avversario |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
| 1608 | |||
| Maggio giugno | Malta | Impero ottomano | Al comando di una galeotta, naviga
di conserva nel mare Egeo con il galeone dell'ordine gerosolomitano comandato
dall'amico e conterraneo Obizzo Guidotti. Naviga attorno all'isola di
Candia (Kriti). I due corsari si impossessano di una saica e di 2 caramussali
carichi di frumento. Le prede sono condotte a Malta con un'ottantina di
schiavi. |
| 1629 |
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| Ottobre |
Chiesa |
Corsari barbareschi |
Naviga agli ordini di Giovanni Battista Nari. Ha il comando della galea “San Bastiano”. Salpa da Civitavecchia con la squadra. E’ avvistata una tartana, la insegue, la prende a cannonate e la cattura con 37 uomini a bordo. |
| 1636 |
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Ha il comando della squadra pontificia al posto del Nari. Gli viene conferito il titolo di governatore. |
| 1637/ 1639 |
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Continua nelle crociere tradizionali, sia contro i corsari barbareschi, sia in Provenza (Provence) per rifornire il presidio di Avignone (Avignon) di soldati, armi, munizioni e vettovaglie. Viaggia in Sicilia per il commercio della seta; naviga in Sardegna per conto dell’annona, effettua il trasporto di cardinali, di nunzi pontifici, di maggiorenti di corte e di familiari del papa. |
| ……. |
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Viene nominato priore d’Inghilterra. |
| 1642 |
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Chiesa |
Corsari |
Acquista 2 galee a Genova. Deve sorvegliare il litorale romano, sempre più infestato da corsari francesi e catalani, cresciuti di numero durante la guerra di successione di Mantova. |
| Settembre |
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E’ segnalato a Civitavecchia. |
| Dicembre |
Chiesa |
Farnese |
La sua squadra è in mare per impedire ad alcune tartane di sbarcare nel Lazio 3000 fanti ai danni dei pontifici. Un fortunale procura gravi danni alle sue navi, nonostante che esse siano ancorate nella darsena. |
| 1643 |
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| Gennaio |
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Si reca a Genova per caricarvi delle armi. |
| Marzo |
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Le sue galee catturano sul litorale laziale il pirata Giulio Pezzola. Nello stesso mese lo Zambeccari è nominato vicecastellano di Roma. |
| 1646 |
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| ................ | Chiesa | Impero ottomano | Salpa da Civitavecchia con 5 galee. |
| Maggio |
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Si trova nella rada di Suda (Souda) per combattere i turchi a fianco dei veneziani nella guerra di Candia (Kriti). Giunge la flotta ottomana di Jussuf Pascià nel porto di La Canea (Khania): lo Zambeccari è tra i capitani della flotta cristiana a sconsigliare un attacco diretto alla località, preferendo aspettare una resa dei difensori per fame. |
| Agosto |
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A metà mese si porta nottetempo con Giorgio di Villaroel all’isola di Cerigo (Kithira) per venire incontro a 2 grosse navi, provenienti da Messina, cariche di rifornimenti per le squadre ausiliarie pontificia e maltese. Compare la peste a bordo delle sue navi: in pochi giorni muoiono 90 membri dei suoi equipaggi. |
| Settembre ottobre |
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Decide di rientrare in Italia con la squadra maltese. A fine ottobre la squadra romana rientra nel porto di Civitavecchia. |
| Dicembre |
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Muore di peste a fine mese. E’ sepolto a Roma nella chiesa della Vallicella. |
CITAZIONI
-“ Prode cavaliero, esperto marino, tattico eccellente, superiore giusto e leale in un secolo di soprusi e di arbitri…Militò lungamente nella squadra pontificia, passando per tutti i gradi sino al supremo di luogotenente generale. “ Guglielmotti