ZOPPO (Acsac Rais) Di Candia (Kriti). Rinnegato. Corsaro barbaresco.

+1560 ca.

Anno, mese

Stato, in proprio

Avversario

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

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In proprio

Impero

Si collega con il Dragut. Saccheggia le coste meridionali d’Italia dalla sua base operativa di Kerkenna.

1541

In proprio

Malta

Opera con Kara Mustafa alle Seccagne (Kerkenna) con 2 galeotte. I due corsari colgono una galea maltese guidata da Giovanni Parisot de la Vallette: la attaccano e catturano il cavaliere che viene portato a Gerbe (Djerba). Il maltese sarà condannato al remo.

1545




Estate

In proprio

Impero Genova

Entra nel mare Tirreno con il Dragut agli inizi dell’estate, sbarca a Capo Corso. Ai primi di luglio saccheggia l’isola di Capraia; nei giorni seguenti assale anche la Riviera di Levante.

1546




Aprile

In proprio

Genova

Salpa da Algeri con il Dragut e Kara Mustafa alla testa di 5 galee di 20 banchi e di altre galee più piccole. I tre corsari fanno tappa a Djerba; dopo un rapido rientro alla base di partenza per sedare dei tumulti scoppiati nella regione, riprendono la loro crociera puntando direttamente sulla Liguria.

Maggio



14 navi approdano sulla spiaggia di Laigueglia. Sbarcano 1000 uomini e sorprendono gli abitanti nel sonno: oltre 250 persone, i tre-quarti della popolazione, vengono deportate; vi sono compresi tutti i bambini, le donne e parte degli uomini, tra i quali il podestà di Andora. I morti sono 14; diversi risultano i feriti. Dopo una breve sosta ad Andora per fare acqua mentre una fusta controlla la situazione all’altezza del Capo Mele, la flottiglia corsara riprende la navigazione e si trasferisce velocemente nella Riviera di Ponente. Segue uno sbarco a San Lorenzo, che si conclude con la cattura di diversi abitanti, attardatisi a mettere in salvo i loro beni; dopo avere incendiate alcune abitazioni dell’abitato, lo Zoppo assale Piano della Foce. Viene dato fuoco alla porta in legno di una casa, sono ammazzati 3/4 uomini e catturati donne e bambini.

1549




Maggio

In proprio

Genova

Risale il Tirreno con il Dragut; è diretto ancora una volta verso le coste della Liguria.

Luglio



Raggiunge Rapallo con 4 galee e 17 legni più piccoli; in tre ore mette a sacco la città, fa prigioniere alcune persone e ne uccide altre. Conduce i suoi a San Fruttuoso a fare il rifornimento d’acqua e scompare temporaneamente. Rimasto nelle acque della Riviera di Levante, si porta di nuovo a San Fruttuoso. Sono fatte prigioniere alcune donne ed un ragazzo intenti ai lavori sul monte; è ucciso un bambino. I corsari si danno alla fuga al sopraggiungere del capitano Gregorio Riseco con una cinquantina di archibugieri e balestrieri.

Agosto



Transita davanti a San Remo; si impossessa di un’imbarcazione di Barcellona diretta a Napoli; nelle acque della Corsica si stacca dal resto della squadra con 5 navi e prende un’altra direzione.

……..

Algeri

Malta

Collabora con Morat Aga ed altri corsari ai danni di Tripoli contro i cavalieri di Malta.

1554



Cristoforo da Canal scopre che ha corrotto il console veneziano di Valona (Vlona) con il dono della marcigliana di Vincenzino da Chioggia, da lui presa in precedenza con altre 2 similari.

1560



Muore.

CITAZIONI

-“Sanguinario predone annidato sulle coste d’Algeri, la cui gamba di legno risuonava sinistra sulla coperta del suo bastimento.” Panetta

-“ E’ un altro sanguinario predone che ha saputo conquistarsi una sinistra fama. Egli è forse il corsaro più temuto per la spietata crudeltà di cui spesso ama dare dimostrazione e ciò incute terrore negli schiavi, quando avvertono sopra le loro teste i colpi sordi che la sua stampella di legno provoca al contatto con la tolda della nave, o intravedono approssimarsi la sua sagoma barcollante e minacciosa.” Fedozzi